Logo
Alleanza Verdi Sinistra, Sempre Verdi: “Almeno un candidato sia espressione del confronto con il civismo”

L’idea: “L’occasione per consolidare le alleanze e proiettarsi verso le prossime scadenze comunali di Viareggio e di Lucca”

Una proposta di Sempre Verdi, componente politica di Europa Verde Toscana e di Articolo 9: “Almeno un candidato sia espressione del confronto con il civismo”, per la scelta dei candidati alle prossime elezioni regionali nella lista Alleanza Verdi Sinistra: apertura, anche, alla componente civica di area.

“In questi ultimi anni – dicono – abbiamo potuto verificare come collaborando insieme tra le diverse forze politiche ambientaliste, ecologiste e di sinistra siamo riusciti a raggiungere risultati importanti, in occasione delle recenti scadenze elettorali comunali, sia a Lucca che a Capannori. Questi accordi elettorali oggi possono dare vita a percorsi politici più costanti, fino a consentire la nascita di un nucleo politico capace di radicarsi sul territorio e di fornire un contributo decisivo alla costruzione di coalizioni autenticamente progressiste e capaci di portare all’affermazione delle aggregazioni di centrosinistra e alla sconfitta di quelle di centrodestra”.

“Bisogna però – dicono – riuscire a superare storiche e consolidate diffidenze; occorre avere la forza di aprirsi a tutte le realtà, sia singole sia associative, che sul territorio portano avanti vertenze per la salvaguardia del territorio, per la difesa dei beni comuni, per la promozione dell’ambiente, per il pieno riconoscimento dei valori dell’accoglienza e della solidarietà. Non possiamo nascondere che, in questa fase, permangono in tal senso ancora difficoltà: noi pensiamo che sia invece il momento del coraggio, perché l’alleanza tra la sinistra, gli ambientalisti e le reti civiche avrà successo, a nostro avviso, solo se saprà diventare davvero un cantiere aperto, vivo, democratico e accogliente di conoscenze, esperienze e militanze. E’ in questo modo che la politica diventa autenticamente rappresentativa”.

“Un’occasione importante può essere costituita dalla formazione delle liste per le prossime elezioni regionali, in particolare per quelle di Avs. Purtroppo abbiamo dovuto verificare che gli accordi tra Europa Verde e Sinistra Italiana hanno configurato, almeno fino a questo momento, niente più di una salomonica spartizione paritetica dei candidati. Nella circoscrizione della provincia di Lucca, sugli otto candidati previsti, Sinistra Italiana ha già espresso pubblicamente i propri quattro. Proponiamo che nei restanti quattro che dovrebbe indicare Europa Verde, venga previsto che almeno una rappresentanza emerga dal confronto con le forze politiche e civiche che hanno già contribuito alle affermazioni ottenute, negli ultimi anni, sia a Lucca sia a Capannori. In modo che il dialogo, partendo da questa prossima scadenza elettorale regionale, si possa consolidare e proiettarsi verso le prossime scadenze comunali di Viareggio e di Lucca: riaprendo così, in prospettiva, le partite per la guida di amministrazioni comunali oggi nelle mani (è il caso di Lucca) addirittura di Casapound”.

“La Piana di Lucca, così come la Versilia, affrontano vertenze che richiedono il nostro massimo impegno – dicono ancora – basti pensare, solo per citarne alcune, il superamento del progetto degli assi viari; il recupero della sanità pubblica (oggi messa a repentaglio dalle tendenze a sostegno del privato) con particolare riferimento al potenziamento del welfare territoriale, all’abbattimento delle liste di attesa e alle soluzioni necessarie per risolvere i problemi dei pronto soccorso; la difesa della scuola pubblica e della formazione continua, la cui tenuta è messa a repentaglio dalle scelte del governo nazionale; l’urgenza di stoppare una nuova base militare all’interno del parco Migliarino-San Rossore, decisione drammaticamente avallata pure da alcune amministrazioni comunali della provincia di Lucca; la sfida di salvaguardare e promuovere le più rappresentative risorse naturali del territorio: il Fiume Serchio, il lago del Massaciuccoli, le Alpi Apuane ma anche il parco dei Tronchetti nel Capannorese, e il loro habitat, secondo i principi del Nature Restoration Law che mira a ripristinare gli ecosistemi degradati, proteggere la biodiversità e promuovere un uso sostenibile delle risorse naturali; la difesa del lavoro, che vogliamo sicuro, stabile mai più povero: e il caso Gkn, proprio nel cuore della Toscana, insegna molto in termini di conciliazione tra transizione ecologica, tutela occupazionale e nuovo modello di socialità”.

“Il tutto nel quadro del pieno rispetto del dettato costituzionale, nostro faro nell’attività politica – concludono – coi suoi principi di pace, piena uguaglianza sociale e giustizia ambientale (che ci impone un utilizzo etico, equilibrato e responsabile della terra e delle risorse non rinnovabili, nell’interesse di un pianeta sostenibile per gli esseri umani ed ogni creatura viva e vivente e nel segno dell’etica della responsabilità nei confronti delle generazioni future)”.