L'atto
|Fantozzi (Fdi): “Il piano strategico nazionale conferma l’interesse per le aree interne del governo”
Il consigliere regionale: “Mozione in Consiglio assieme e Capecchi e Bianchini che mira a promuovere una azione della giunta regionale”
“Da tempo si sente una curiosa interpretazione sul Piano strategico nazionale per le aree interne, secondo la quale il ministro Foti avrebbe inserito e portato avanti concetti come quello dello spopolamento irreversibile e della povertà dietro l’angolo per 42 aree, prevalentemente al sud. Ebbene, si tratta della classica bufala, della strumentalizzazione distorta di una sinistra che anche a Lucca fa un racconto della realtà tutto suo e non certo aderente ai fatti”. A dirlo è il consigliere regionale Vittorio Fantozzi.
“Di vero – spiega – c’è solo che il documento, molto complesso, riporta effettivamente questi concetti, ma sono contenuti in studi autonomi presentati da Cnel e Censis e non interpretano assolutamente il pensiero e la volontà del governo nazionale, tantomeno quello del ministro Foti. La verità, come spesso accade ultimamente con le prese di posizione della sinistra lucchese, è esattamente opposta: con la cabina di regia, il Piano strategico nazionale per le aree interne si pone come obbiettivi abbattere e rimuovere ogni discriminazione, procedere per la valorizzazione dei territori e invertire una tendenza che deriva del fallimento del passato, di una gestione, quella della sinistra, che non ha portato alcun vantaggio alle aree cosiddette svantaggiate”.
“Proprio per puntualizzare questi aspetti, ho presentato – conclude – insieme a Alessandro Capecchi e Sandra Bianchini, una mozione in consiglio regionale che mira a promuovere una azione della giunta regionale – spiega – affinché venga chiesto lo stralcio dei due studi di Censis e Cnel per evitare cattive interpretazioni, venga riconosciuta la coerenza e la validità di questo Piano strategico nazionale per le aree interne e si collabori attivamente con il governo Meloni per applicare i principi fondanti di questo decisivo documento”.


