L'intervento
|Luccaèungrandenoi: “La città senza una piscina comunale per altri tre anni: spreco di soldi e danno sociale”
La lista civica: “Oltre 1,2 milioni di euro, soldi pubblici, buttati al vento, a causa del non completamento dei lavori”
“A Lucca, da anni la cittadinanza è privata di un servizio essenziale per il benessere e la salute: la piscina comunale del Palazzetto dello sport è chiusa, abbandonata, mentre intorno si accumulano sprechi, promesse mancate e decisioni discutibili dell’amministrazione comunale”. A dirlo è la lista civica Luccaèungrandenoi.
“Era il 24 agosto 2022 quando gli assessori Barsanti e Buchignani effettuavano un sopralluogo al Palatagliate per verificare lo stato dei lavori alla piscina, iniziati in epoca Covid, sotto l’amministrazione Tambellini, quando la piscina fu chiusa nel rispetto delle norme anti-contagio disposte dal governo – ricorda Luccaèungrandenoi – L’intervento, articolato in tre lotti per un investimento totale di 1.258.000 euro, doveva adeguare l’impianto dal punto di vista statico, sismico e dell’accessibilità. A quella data, i lavori alla piscina avevano subito qualche ritardo ma erano in dirittura d’arrivo, mentre doveva essere avvitato l’ultimo lotto per la sostituzione del controsoffitto e del parquet di gioco. Ma da allora, nessuna riapertura, solo rinvii e retromarce”.
“Il 5 ottobre 2022 l’assessore Buchignani dichiarava a Lucca in Diretta che la situazione sarebbe stata valutata entro fine mese, con l’obiettivo di rispondere alla mancanza di impianti natatori nel comune e nei dintorni. Il tono lasciava spazio a speranze, che però si sono rivelate infondate. Lo stesso giorno, lo stesso assessore parlava anche di “sorprese importanti” nel medio periodo, accennando a un progetto più ambizioso: una nuova piscina comunale da 4 milioni di euro, ipotizzata nell’area oggi occupata dalla Croce Rossa, sempre in zona Tagliate. Una proposta che ha di fatto bloccato ogni investimento residuo per il completamento della piscina esistente. A febbraio 2023, dopo le pressioni dell’opposizione, si apprende in commissione che l’amministrazione ha deciso di non ultimare i lavori alla vecchia piscina, giudicandoli non più strategici. Il balletto delle cifre per riaprirla è emblematico: in meno di 24 ore si passa da una stima iniziale di 300mila euro indicata dall’assessore Buchignani, a 780mila euro dichiarati dall’assessore Barsanti, per poi tornare a un preventivo del 2021 da 400mila euro”.
“In un tentativo di salvare la faccia, il 3 febbraio 2023 l’assessore Buchignani torna a ventilare l’ipotesi di una riapertura temporanea – dice ancora la lista civica – affermando: ‘Stiamo valutando di affidare la gestione a realtà associative, per tenerla aperta uno o due anni, in attesa della nuova struttura’. Tentativo fallito. Qualche mese dopo, il Comune bandisce la gestione della piscina per un periodo di 36 mesi. L’aggiudicazione all’Asd Omega Sport porta al ricorso del Circolo Nuoto Lucca, che vince al Tar. Omega Sport contro-ricorre al Consiglio di Stato, ma nel frattempo, il 20 marzo 2025, l’amministrazione blocca tutto revocando il bando di gestione per poi il 29 aprile annullare la revoca con una determina. Un continuo balletto con il solo risultato che la piscina da anni continua a rimanere chiusa”.
“Nel frattempo, il progetto del nuovo impianto natatorio – che avrebbe dovuto essere la “soluzione definitiva” – è tutt’altro che imminente: l’approvazione della fattibilità è prevista per ottobre 2025, il progetto esecutivo per gennaio 2026, l’apertura del cantiere per settembre 2026 – spiega Luccaèungrandenoi – Con questi tempi, Lucca resterà senza piscina comunale per almeno altri due o tre anni, se non di più. Ma nel frattempo leggiamo che, con una semplice delibera di giunta risalente allo scorso 5 giugno, l’amministrazione comunale ha confermato la scelta di procedere al rifacimento dell’attuale Palazzetto dello Sport, previsto nell’area della Croce Rossa, ma il progetto non prevede neppure un impianto natatorio, rendendo ancora più incerto il futuro del nuoto a Lucca”.
“Un danno sociale e uno spreco economico – è la conclusione – La decisione di non completare l’ammodernamento della piscina del Palazzetto si traduce in un doppio danno: economico e sociale. Gli oltre 1,2 milioni di euro, soldi pubblici, sono stati buttati al vento, visto che l’impianto è rimasto chiuso a causa del non completamento dei lavori. Al contempo, la cittadinanza si è vista negare un servizio essenziale, utile alla salute e alla qualità della vita di bambini, anziani, famiglie, scuole, atleti. Una scelta politica incomprensibile e dannosa da parte dell’amministrazione Pardini, che ha preferito inseguire un progetto futuro (e tuttora incerto), piuttosto che completare e restituire alla città un’infrastruttura già esistente e funzionante. Il paradosso è che la città di Lucca ha un piscina comunale che potrebbe ripartire ma che volutamente dalla stessa amministrazione non viene messa in funzione. E la responsabilità è tutta di chi ha deciso – consapevolmente – di non aprire, promettere, bandire, rimandare e negare. A pagare, ancora una volta, sono le cittadine e i cittadini lucchesi”.


