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Bocciata in Regione la riforma del servizio idrico della Lega, Fagnani: “Al Pd la responsabilità politica della mancata proroga di Geal”

Il capogruppo in consiglio comunale: “Troppi gli interessi economici dell’ente regionale a gestione dem e fiorentinocentrica”

Riforma della gestione idrica regionale bocciata in Regione, il commento della Lega di Lucca.

“Con la bocciatura in consiglio regionale toscano della proposta di legge 222/2023 a prima firma del consigliere Massimiliano Baldini della Lega, il Partito Democratico si assume definitivamente e inderogabilmente ogni responsabilità politica sulla mancata proroga di Geal e sulla mancata modifica della legge regionale che poteva prevedere la costituzione di sub ambiti ottimali su base provinciale – dice il capogruppo in consiglio comunale Massimo Fagnani – Il mantenimento di un controllo, di una gestione locale, di una delle nostre risorse, ovvero dell’acqua, che rappresenta una delle ricchezze del nostro territorio, è ora affidata solo all’interpretazione delle leggi esistenti da parte di giudici, nel ricorso intentato dal Comune presso il tribunale Tar, in un quadro dove peraltro non è ancora dato sapere se Gaia intende mantenere la volontà al subentro per la data del 31 dicembre 2025 o se questa capacità è, almeno al momento, tramontata”.

Le responsabilità del Partito Democratico sono incontestabili e ammesse per altro dallo stesso Pd  – dice Fagnani – Il capogruppo del Pd del Comune di Lucca, Vincenzo Alfarano, con onestà intellettuale, ha infatti dichiarato nel consiglio comunale dell’1 aprile, che è stato proprio il Pd lucchese a chiedere, ai propri consiglieri in consiglio regionale, di bocciare l’emendamento di proroga della concessione a Geal, che ne avrebbe allineato la durata a quella della messa a terra degli investimenti Pnrr. Le motivazioni addotte sono che altri due anni di gestione Geal avrebbero consentito ulteriori spartizioni di utili al socio privato di Geal e che il Pd lucchese è assolutamente contrario anche alla multiutility fiorentina, sostenendo una gestione completamente pubblica del bene acqua.

“Giova ricordare ai cittadini lucchesi che solo la Lega si è spesa politicamente e ha espletato ogni azione possibile per difendere il bene pubblico acqua e Geal, modello virtuoso di gestione del servizio idrico integrato, con le più basse tariffe in Toscana e con qualità eccezionale dell’acqua erogata – spiega Fagnani – Solo la Lega ha sempre sostenuto il concetto “acqua fuori dalla multiutility”, come da mandato referendario, per garantirne il controllo pubblico, con forma “in jouse” o “partecipata”. Solo la Lega si è adoperata tramite il proprio consigliere regionale Baldini per cercare di prorogare la concessione di Geal o per cercare di modificare la legge regionale per mantenere il controllo della risorsa idrica vicina al territorio”.

Il Partito Democratico che governa la Regione – conclude – ha impedito ogni azione atta a mantenere il controllo dell’acqua, una delle ricchezze/risorse di Lucca, vicino al territorio e ai cittadini. Non lo diciamo noi, ma i fatti, ovvero le bocciature degli atti in Ccnsiglio regionale, e lo stesso Pd Lucchese per voce del capogruppo in Comune.  Evidentemente sono troppi gli interessi economici che la Regione, a gestione Pd fiorentino centrica, che ha enormi difficoltà di bilancio certificati anche recentemente dalla Corte dei Conti, individua sull’acqua di Lucca. Ai cittadini la possibilità di trarne le giuste considerazioni”.