La mobilitazione
|Presidio davanti alla prefettura di Lucca in Cortile degli Svizzeri per Gaza
Appuntamento venerdì (1 agosto) alle 18,30: “Questo è un genocidio, e l’Italia è complice con le sue forniture militari”
“In risposta al silenzio istituzionale e alla complicità politica che continuano a legittimare i crimini di guerra a Gaza”, venerdì (1 agosto, ndr) alle 18,30 si terrà un presidio cittadino davanti alla prefettura di Lucca in Cortile degli Svizzeri, “per chiedere lo stop immediato al genocidio in corso, il ritiro delle forze di occupazione israeliane e l’ingresso di aiuti umanitari garantiti dalle Nazioni Unite”.
“Il presidio – spiegano gli organizzatori – nasce anche per denunciare la detenzione illegale del cittadino italiano Antonio e degli altri attivisti della Freedom Flotilla, sequestrati in acque internazionali dalle forze israeliane mentre portavano aiuti a Gaza. Chiediamo il loro immediato rilascio, la restituzione delle navi umanitarie e la cessazione di ogni forma di repressione contro chi agisce in solidarietà con il popolo palestinese”.
“Lo Stato di Israele continua a violare il diritto internazionale – concludono – colpendo scuole, ospedali, campi profughi e civili. A oggi si contano 60mila vittime, tra cui più di 18mila bambini. Questo è un genocidio, e l’Italia è complice, con le sue forniture militari, il sostegno diplomatico e il silenzio delle sue istituzioni. Chiediamo al governo italiano di interrompere ogni cooperazione militare con Israele e di sostenere un’inchiesta internazionale indipendente. Le armi italiane non devono colpire Gaza”.
“Invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare – conclude la nota – L’iniziativa è promossa da cittadini e cittadine del territorio e aperta alla partecipazione di singoli, gruppi informali, associazioni e forze politiche che condividono le ragioni del presidio”.
Per aderire luccasolidale1@gmail.com.


