L'intervento
|Fantozzi (Fdi): “Ferrovie, raddoppio ‘dimenticato’ nel tratto fra Pescia e Lucca”
Il consigliere regionale: “L’assessore regionale Baccelli spieghi se c’è qualcosa di concreto o è il solito annuncio prima delle elezioni”
“Mentre i lucchesi che utilizzano il treno e, in generale, chi abita prima di Montecatini ha vissuto un’estate di grandi disagi per la chiusura del tratto fra il centro termale e Pistoia per i lavori sulla linea ferroviaria, arriva con grandi colpi di fanfara l’annuncio del raddoppio. Infatti, a partire dal 9 giugno e almeno fino al 9 settembre, i pendolari sono stati costretti a scendere a Montecatini, prendere i pullman spesso insufficienti e raggiungere Pistoia, per proseguire il viaggio in treno. Al ritorno, stessa storia”. A ricordare i disagi il consigliere regionale di Fdi, Vittorio Fantozzi.
“Tutto questo per concludere il tratto del raddoppio fra Pistoia e Montecatini in tempo utile per le elezioni. Li capisco ma credo che da gioire ci sia poco. Da trent’anni se ne parla e da almeno dieci sono in corso gli interventi, con ritardi spaventosi e disagi altrettanto terrificanti. Quello che però mi preoccupa di più sono le dichiarazioni e le analisi che hanno accompagnato questi annunci e che riguardano, anzi non riguardano, il raddoppio nella parte fra Pescia e Lucca. Ogni tornata elettorale la sinistra ha assicurato gli elettori che il raddoppio della ferrovia fra Pistoia e Lucca fosse una priorità assoluta del programma di opere regionali e tutti ci hanno creduto. Ora che, con tutte le problematiche che ho accennato, si avvia a conclusione il tratto fra Montecatini e Pistoia, leggiamo nelle varie dichiarazioni di politici e analisti, che quello fra Montecatini e Pescia è un tratto “non risolto”. Dunque, si parla solo, eventualmente, di un doppio binario fino a Pescia. Il tratto successivo, ovvero fino a Lucca, nemmeno menzionato”.
“A questo punto chiedo ufficialmente a Baccelli, assessore alle infrastrutture lucchesi, se la Regione Toscana vuole o meno mantenere fede alla miriade di annunci fatti sul tema – conclde – Possiamo sperare in una ferrovia normale anche a Lucca e nel territorio limitrofo, magari per pensare e progettare nuovi collegamenti integrati fra gomma e rotaia, con possibilità di creare qualcosa di nuovo anche per la Piana di Lucca. Con un binario unico e ancora la presenza di diversi passaggi a livello, questo non è possibile e anche improbabili riunioni di sindaci di sinistra in Provincia su questi temi sembrano utili solo per un nuovo spot a base di fotografie e annunci ma che non risolvono assolutamente nulla”.


