Oltre cento persone al presidio davanti alla prefettura di Lucca in solidarietà con il popolo palestinese
I promotori della mobilitazione dell’1 agosto: “Chi oggi si schiera con il popolo palestinese sta dalla parte della giustizia e della libertà”
LUCCA – Oltre cento persone hanno partecipato, venerdì scorso (1 agoato), al presidio davanti alla prefettura di Lucca in solidarietà con il popolo palestinese e con la nave Handala, sequestrata da Israele in acque internazionali. Un’iniziativa nata dal basso, che ha voluto offrire spazio a sensibilità diverse ma unite dalla stessa esigenza: “Denunciare con chiarezza ciò che sta accadendo a Gaza, in Palestina, e il ruolo complice dell’Italia”.
“In piazza – raccontanoi promotori – si è parlato di genocidio, di fame usata come arma, di attacchi contro civili, ospedali, personale sanitario, scuole e campi profughi. Una crisi umanitaria sempre più drammatica, aggravata dall’assedio totale imposto da Israele e sostenuto dai governi occidentali”
Tra gli interventi è stata ricordata anche la Freedom Flotilla Coalition, una rete internazionale di Omg e attivisti che da anni cerca di rompere il blocco navale di Gaza, portando aiuti e solidarietà. “Il 26 luglio, la nave Handala, imbarcazione civile e disarmata, è stata abbordata in mare aperto, sequestrata con un atto di pirateria internazionale. I 21 attivisti a bordo sono stati detenuti illegalmente, in condizioni degradanti, subendo torture e minacce”.
La richiesta delle persone in piazza è chiara: “Fermare il genocidio, ritirare l’esercito israeliano dai territori occupati, consentire l’ingresso immediato di aiuti umanitari sotto il controllo delle Nazioni Unite, e restituire le navi umanitarie sequestrate. La resistenza del popolo palestinese non è un crimine, ma un diritto. Chi difende la propria terra, la propria famiglia, la propria dignità esercita un atto legittimo. E chi oggi si schiera al fianco del popolo palestinese, si schiera dalla parte della giustizia e della libertà“.


