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|Viareggio, Baldini (Lega): “Il Comune chieda l’intervento dell’esercito”
“La gente non ne può più e ha i nervi a fior di pelle perché costretta ad aver paura quando esce e quando rientra a casa”
“La gente non ne può più e ha i nervi a fior di pelle perché costretta ad aver paura quando esce e quando rientra a casa, spesso ridotta a dover evitare tanti luoghi della città anche centralissimi perché ormai pericolosi e fuori controllo”. Di Viareggio, lo dice Massimiliano Baldini, consigliere regionale della Lega.
“In sostanza – sintetizza – non siamo più padroni a casa nostra malgrado un impegno straordinario delle forze dell’ordine che hanno ricevuto ben 35 unità aggiuntive per il periodo estivo proprio grazie alle nostre segnalazioni ed al lavoro del Sottosegretario all’Interno Nicola Molteni. Per non aggiungere che sono in tanti ad aver subito aggressioni, furti e violenze fra cittadini, commercianti, lavoratori e turisti e che quindi la rabbia monta anche perché le nostre proprietà si svalutano proprio a causa di quartieri dove nessuno intende più comprare e vendere è diventato sconveniente se non impossibile.
Certo le ronde non sono giustificabili così come non è giustificabile chi intende farsi ragione da solo ma chi ricopre ruoli pubblici, a cominciare dal Sindaco della città, non può più rimanere a guardare o sottovalutare il problema sperando che passi con il termine della stagione e deve chiedersi cosa sta succedendo a Viareggio ed a Torre del Lago Puccini, facendo molto di più che un ridotto e solo parziale servizio h24 della Polizia Municipale. E allora, come la Lega va dicendo da tempo e come ad esempio è stato fatto a Pisa, c’è bisogno che il Comune di Viareggio – spetta a loro fare richiesta – chieda l’intervento dell’esercito.
Se alla Stazione di Viareggio ci fosse il presidio dell’esercito ci sarebbe minore violenza e non ci sarebbero le ronde e lo stesso vale per tutte le zone più sensibili. Come ben sappiamo, purtroppo, una nostra concittadina è a processo per omicidio volontario a causa di situazioni come questa. Ci mancherebbe, quello che ha fatto non è giustificabile però è un esempio estremo che l’esasperazione è giunta al culmine, diffusa ovunque e se vogliamo che la situazione non peggiori ancora e questi episodi non si ripetano bisogna che anche l’istituzione comunale prenda consapevolezza del problema agendo con ogni mezzo possibile”.


