L'intervento
|Reddito di cittadinanza regionale e no a rigassificatore, Azione medita lo strappo con Giani
Sotto accusa alcuni dei punti del patto siglato fra il Pd e il Movimento Cinque Stelle: “Un accordo che prevede assurdità”
Avanti con Giani? Forse no.
La lista di riformisti che mette insieme Azione, +Europa, Psi e Pri storce la bocca dopo l’intesa in 32 punti fra Pd e Movimento Cinque Stelle in vista delle elezioni del 12 e 13 ottobre. Ci sarebbero punti, infatti, non concordati con i futuri alleati e su cui Azione ha già espresso il suo niet.
“Giani – scrive sui social Carlo Calenda, leader di Azione – ha firmato un accordo con il M5S che prevede assurdità, redditi di cittadinanza, no alle infrastrutture eccetera. Nessuno di questi punti è stato discusso o negoziato con Azione. Se il programma di governo della Regione Toscana lo decide la Taverna noi non ci saremo”.
Fra i temi del dissidio anche il no al rigassificatore di Piombino.


