Il caso
|Anche le europarlamentari della Lega Ceccardi e Sardone fra le foto del sito sessista: “Denunceremo”
Le esponenti del Carroccio: “Ma dal Pd doppiopesismo sul tema”. La consigliera regionale Meini: “Vergognoso e ripugnante”
Immagini sessualizzate sui siti internet, pioggia di interventi dalla politica regionale dopo quello di Anna Graziani (Pd) di ieri.
“È vergognoso e ripugnante che immagini femminili vengano utilizzate su siti specifici, suscitando commenti irripetibili da individui che, probabilmente, sfogano le loro frustrazioni con frasi ingiuriose e libidinose nei confronti di donne, vittime di un vero e proprio furto d’immagine – afferma Elena Meini, capogruppo in consiglio regionale della Lega – Una vicenda grave che, da donna, mi ferisce particolarmente e mi auguro che le persone ritratte indebitamente denuncino immediatamente quanto accaduto. Con queste immagini si istiga a commettere violenza sulle donne e ciò è gravissimo, oltre che molto pericoloso per chi è stato immortalato e si ritrova visivamente a disposizione, magari, di uomini depravati. Da perseguire, ovviamente, chi ha ideato e messo online siti di tale spregevole fattura, oltre agli autori dei commenti, dove la nefandezza prevale e la donna è trattata come merce da porre in vetrina”.
“Abbiamo appreso che i nostri nomi e alcune foto, insieme a quelle di altre donne della politica e dello spettacolo, sono state inserite in un forum dove si commentano immagini rubate con toni squallidi. È l’ennesimo episodio di sessismo online che dimostra quanto il web sia popolato da frustrati che vivono di volgarità. Abbiamo già incaricato i nostri legali di valutare le azioni da intraprendere e confidiamo che le autorità intervengano per impedire che simili spazi continuino a prosperare”. Lo dichiarano le europarlamentari della Lega Susanna Ceccardi e Silvia Sardone.
“Esprimiamo inoltre solidarietà a tutte le colleghe colpite, senza distinzione. Tuttavia, non possiamo tacere che quando siamo noi a ricevere minacce e insulti sessisti da parte di ambienti radicali ben noti, dalle colleghe del Pd non arriva mai – salvo rare eccezioni – alcuna parola di solidarietà – concludono – Questo silenzio, cui si aggiunge la costante omissione della misoginia e dei gravi reati connessi al patriarcato islamico, rivela un doppiopesismo intollerabile. Servono coerenza e rispetto reciproco: la lotta contro sessismo, minacce e violenza contro le donne non può essere strumentalizzata a giorni alterni ma deve rappresentare un impegno comune e condiviso”•


