Il dibattito
|Chiude il chiosco dei bomboloni da Piero. E si solleva la polemica sul commercio tradizionale che muore
Per Pelleriti (Rifondazione Comunista – Toscana Rossa) e Tetti (Avs) sono gli effetti delle politiche per agevolare il turismo di massa
Chiude definitivamente il chiosco dei bomboloni fuori da porta Santa Maria. E si solleva anche la polemica politica.
“Il caso del chiosco da Piero – conclude Tetti – è l’ennesimo campanello d’allarme: non possiamo più perdere luoghi che raccontano la storia, la cultura popolare e la convivialità. Mi impegnerò affinché la Regione promuova un piano straordinario di sostegno alle attività storiche, di quartiere e di prossimità: perché non sono solo negozi, ma presìdi sociali, culturali e di sicurezza che tengono vive le comunità. Senza di loro, Lucca e la Toscana in generale rischiano di ridursi a semplici vetrine senz’anima, pensate solo per il turismo mordi e fuggi. Il commercio e le produzioni locali devono tornare al centro delle politiche regionali, come parte integrante di un modello di sviluppo sostenibile e radicato nei territori”.


