Graziani (Pd): “Quattro persone in 35 metri quadri sono la fotografia della crisi abitativa a Lucca”
La candidata dem al consiglio regionale: “Serve un piano straordinario per ridare dignità a migliaia di famiglie”
“La notizia di una famiglia di quattro persone costretta a vivere in un appartamento di edilizia popolare di appena 35 metri quadrati calpestabili a Lucca racconta meglio di qualsiasi statistica la gravità della situazione. In quella casa vivono due genitori, entrambi con disabilità – il padre si muove su sedia a rotelle, con invalidità riconosciuta al 100 per cento, la madre al 75 per cento – e anche uno dei due figli convive con una malattia. Una condizione inaccettabile, che mette in luce con chiarezza quanto lo stato dell’edilizia residenziale pubblica sia diventato una vera emergenza sociale”. A dirlo oggi (29 agosto) è Anna Graziani (Partito Democratico), commentando la vicenda portata all’attenzione della cronaca da Lucca in Diretta.
“Il patrimonio di edilizia popolare della provincia di Lucca è il più vecchio dell’intera Toscana. Un dato che pesa – osserva Graziani – non solo sulle condizioni abitative di chi già vive in alloggi popolari, ma anche sulle liste di attesa sempre più lunghe: molte abitazioni, infatti, vengono chiuse e non riassegnate perché le risorse a disposizione non bastano a ristrutturarle”.
Continua Graziani: “Basti pensare che la sola provincia di Lucca sarà molto probabilmente destinata a chiudere circa cento alloggi popolari per mancanza di fondi. La Regione Toscana, lo scorso anno, ha messo in campo un investimento importante che consentirà la realizzazione di 135 nuovi alloggi su tutto il territorio regionale: un impegno che va riconosciuto e apprezzato, ma che da solo non è sufficiente a colmare il divario esistente. Se una sola provincia rischia di perdere quasi tanti alloggi quanti ne verranno aperti in tutta la Toscana, è evidente che serva un ulteriore sforzo”.
“Si tratta di un tema che non riguarda il singolo Comune ma l’intero territorio provinciale e che chiama in causa la Regione e tutte le istituzioni. Occorre un piano straordinario di rilancio dell’edilizia pubblica – propone Graziani – che sappia coniugare la tutela del suolo con la qualità delle nuove costruzioni, puntando sulla bioedilizia e su modelli abitativi innovativi e sostenibili. Un piano che metta a sistema e dia gambe alle indicazioni della legge regionale di governo del territorio. In quella norma c’è tutto ciò che serve per superare il problema: vi è infatti scritto chiaramente che ogni nuovo insediamento o intervento di riuso o ristrutturazione dovrà contribuire a realizzare nuovi alloggi sociali”.
Conclude Anna Graziani: “Bisogna fare i conti col fatto che oggi a richiedere un alloggio popolare non sono più soltanto i nuclei in difficoltà estrema, ma anche famiglie che fino a pochi anni fa potevano contare su redditi considerati medi e che ora scivolano nella fascia bassa. Tutto questo è la fotografia di un ceto medio sempre più in difficoltà nel trovare risposte nel mercato privato e chiede alla politica strumenti per non essere lasciato indietro. Il diritto alla casa è un diritto fondamentale: affrontare questa emergenza significa restituire dignità, prospettiva e fiducia a migliaia di cittadini della nostra provincia”.


