L'intervento
|Quell’antenna non s’ha da fare. Anche Bianucci per il no all’installazione di Antraccoli
Il consigliere di opposizione: “Il sito, a poche centinaia di metri da ben due scuole, è semplicemente sbagliato”
“Mi associo all’appello di Alessandro Stefani e Francesco Cerasomma dell’Osservatorio permanente sulla telefonia mobile: l’istallazione di una nuova antenna telefonica ad Antraccoli, a meno di 400 metri dalla scuola dell’infanzia di Tempagnano e dalla scuola primaria di Antraccoli è uno sbaglio che si può e si deve evitare. La scelta dell’assessora all’ambiente Consani avviene al di fuori del piano annuale delle installazioni previste, frutto quello di un percorso di partecipazione coi cittadini e del voto del consiglio comunale; e va ad istallare il nuovo impianto su un terreno privato, quando invece si devono privilegiare gli spazi pubblici”. È il consigliere comunale Daniele Bianucci ad annunciare battaglia sulla previsione della nuova antenna telefonica ad Antraccoli.
“L’assessora Consani si è impuntata a permettere l’istallazione di una nuova antenna telefonica a poche centinaia di metri dalla scuola dell’infanzia di Tempagnano, dalla scuola primaria di Antraccoli e da molte abitazioni – dice Bianucci – dopo che nello scorso maggio l’ufficio comunale Suap aveva sulla questione – a nostro avviso molto giustamente – comunicato alla compagnia richiedente un preavviso di diniego. Tutto ciò ci preoccupa, per una questione di merito e di metodo: perché il sito è sbagliato, vista appunto la prossimità con gli istituti scolastici e anche con le case; perché, senza ragione, si deroga al regolamento e all’impostazione fino ad oggi tenuti e si autorizza la posa di un impianto su richiesta della compagnia e al di fuori del piano annuale delle istallazioni previste, approvato dal Consiglio comunale e frutto di un percorso di partecipazione coi cittadini. L’assessora Consani, durante l’assemblea pubblica che sul tema si è tenuta a San Vito (e non si è capito come mai l’amministrazione non ha organizzato l’incontro ad Antraccoli, paese che più direttamente è interessato) si è dimostrata del tutto sorda alle preoccupazioni giustamente sollevate dalle persone presenti. Eppure la decisione è a tutti gli effetti un negativo passo indietro: si torna all’idea, abbandonata da tempo, che possa essere la singola compagnia telefonica a decidere autonomamente dove istallare le antenne, e non più il Comune con sua puntuale pianificazione”.
“È da ricordare che la stessa compagnia telefonica che oggi chiede (e al momento ottiene) una deroga al piano annuale è già presente in zona, con due antenne installate sia al cimitero di San Vito, sia in via per corte Giusti ad Antraccoli – sottolinea Bianucci – Inoltre, al cimitero dell’Arancio, c’è un’area preferenziale prevista da programma sulla base dei piani di sviluppo presentati dalle compagnie telefoniche. Chiediamo pertanto una revoca della decisione: per la salvaguardia della salute di tutte le cittadine e di tutti i cittadini, e per il rispetto dei metodi fino ad oggi utilizzati per la scelta dei luoghi per gli impianti, e che ci pare adesso incomprensibilmente derogata”.


