L'intervento
|Sciopero dei trasporti, Bergamini e Bigongiari: “Un insulto a danno dei pendolari”
I candidati di Forza Italia alle regionali: “Dalla sinistra che controlla Regione e sindacati un comportamento inaccettabile”
“Oggi e domani il personale di Trenitalia (o almeno parte di esso) sarà nuovamente in sciopero. Il danno per i pendolari che deriverà da tale iniziativa (che peraltro, consentendo agli scioperanti di agganciare il weekend, risulta quanto meno sospetta) è per noi inaccettabile. Né alla sinistra che governa la Regione, né tanto meno alla sinistra sindacalista sembra infatti importare dei disagi che subirà chi dalla versilia o dalla lucchesia si reca a lavoro a Pistoia, a Prato o a Firenze in treno”. Lo sottolineano l’onorevole azzurra Deborah Bergamini e il segretario provinciale di Forza Italia Carlo Bigongiari, entrambi candidati alle elezioni regionali del 12 e 13 ottobre.
“Occorre infatti ricordare che questi lavoratori stanno già subendo gravissimi disagi a seguito della decisione assunta dalla giunta Giani di disporre la chiusura della tratta ferroviaria Viareggio-Firenze per quasi quattro mesi consecutivi (giugno-settembre) – sottolineano -. Già oggi infatti, chi volesse recarsi da Viareggio o da Lucca a Pistoia, Prato o Firenze è costretto ad abbandonare il treno a Montecatini Terme, sperare di trovare un posto sui fantomatici bus sostitutivi (i cui posti raramente possono accogliere tutti i viaggiatori), scendere nuovamente a Pistoia per prendere un nuovo treno (sperando che non sia già partito) e arrivare così finalmente a Prato e a Firenze.
E tutto questo perchè, viene da pensare, la giunta Giani ha voluto completare giusto in tempo per le elezioni un’opera fantomatica, il “raddoppio Pistoia Lucca”, il cui costo è pari a ben 750,62 milioni di euro e che peraltro, a discapito del nome, non porterà ad alcun raddoppio: la stessa amministrazione regionale ha infatti ammesso, nel documento di monitoraggio del Piano integrato infrastrutture e mobilità per il 2025, che fra Montecatini Terme e Pescia resterà il binario unico già esistente, e resterà quindi la strozzatura che già oggi rallenta l’intero traffico ferroviario fra Firenze e la costa“.
Concludono Bergamini e Bigongiari: “Ma la tratta che la giunta Giani ha già saputo trasformare in una incredibile corsa a ostacoli diventerà, nelle giornate di oggi e domani, praticamente intransitabile grazie all’ennesimo, prestuoso sciopero. Apprendiamo infatti dal sito istituzionale di Trenitalia che, per chi parte da Viareggio, l’unico treno garantito sulla tratta per Firenze è quello delle 6.25, che comunque lascerà i passeggeri a Montecatini Terme, affidandoli nuovamente ai bus sostitutivi fino a Pistoia e quindi ad un altro treno fino a Prato e Firenze. Arrivo previsto a Firenze dopo questa odissea? Non prima delle 9.05. Questo è il grandioso danno ai lavoratori che la sinistra a guida della Regione è capace di creare quando alle sue scelte si sommano quelle della sinistra dei sindacati. Tutto ciò è semplicemente inaccettabile”.


