L'intervento
|Disservizi digitali, Fantozzi (Fdi): “È la Regione che non ha raggiunto i suoi obiettivi”
Il consigliere regionale uscente: “Tanti atti presentati sul tema dei ritardi e su diretta sollecitazione di imprese e cittadini”
“Fra le tante stranezze di questa campagna elettorale cui stiamo assistendo in queste ore, spicca una conferenza stampa di ben quattro comuni che hanno manifestato tutto il loro disappunto per tutta una serie di disservizi digitali, causati, a loro dire, dal bando Pnrr 1Giga”. A dirlo il consigliere regionale di Fdi, Vittorio Fantozzi.
“Sinceramente, ho riletto più volte le loro lamentele, capendoci poco. Contestualizzando e facendo valutazioni più ampie, emergono due aspetti. Il primo è che, spesso, c’è scarsa comunicazione fra chi esegue i lavori e gli uffici tecnici comunali, problema che tocca risolvere internamente agli enti. Il secondo è che il territorio lucchese o, almeno quello più vasto dei comuni che si lamentano, vive una condizione di disagio tecnologico che nessuno si aspetterebbe in questo 2025. Curioso invece come dalla conferenza stampa non emergano riferimenti verso chi sul tema del digital divide ha delle responsabilità chiare, né si suggeriscano correttivi. Il motivo è semplice, ci sarebbe da chiamare in causa la Regione Toscana e la sinistra che la governa, meglio quindi perdere il segnale”.
“A questo riguardo diventa interessante – dice Fantozzi – per capire meglio di cosa stiamo parlando, vedere un video caricato sulla piattaforma comunicativa InToscana, dal titolo Toscana, la Regione diffusa e digitale che, pur non avendo avuto particolare fortuna, visto che in un mese ha raccolto ben 118 visualizzazioni, racconta una realtà ben diversa da quella emersa in conferenza stampa, dove pare che tutto vada bene madama la marchesa. Non sono pochi gli atti che il sottoscritto ha presentato in Regione, dove c’è addirittura un assessorato alla digitalizzazione, sulla diffusione della fibra e dell’alta velocità digitale che era nel programma di Giani 2020, sul tema dei ritardi e su diretta sollecitazione di imprese e cittadini per sollecitare una maggiore pressione per completare ed avviare il servizio”.
“La realtà è che se tutto andrà bene, ma non è detto, si arriverà a coprire a fine anno appena il 45% degli obiettivi prefissati, con gravi problemi per le aziende ma anche per i singoli cittadini – conclude – E l’unica soluzione è pretendere il massimo impegno sul punto, per recuperare un ritardo che andando governare la Toscana intendiamo risolvere”.


