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Viareggio, la maggioranza replica al Pd: “Città viva grazie a un civismo concreto lontano dalle bandiere”

Consiglieri e assessori che sostengono Del Ghingaro a Zappelli: “Chi sceglie altre strade per calcoli personali se ne assume la responsabilità”

Anche a Viareggio inizia il redde rationem in vista del prossimo appuntamento elettorale delle regionali, ma anche in vista delle amministrative 2026. 

La maggioranza che sostiene Del Ghingaro risponde per le rime al Pd e, soprattutto, ‘avvisa’ David Zappelli, candidato nella civica per Eugenio Giani ma componente della Lista Blu che sostiene il sindaco di Viareggio: “Chi intende oggi – si legge nella nota – prendere strade diverse da questo progetto, lo faccia pure. Ma si assuma fino in fondo la responsabilità della propria scelta, davanti alla città e al cospetto della propria coscienza. Non saranno tollerate ambiguità o doppi giochi. I cittadini meritano trasparenza e coerenza, non calcoli personali“.

Una nota che porta la firma della presidente del Consiglio Paola Gifuni, da tutti gli assessori e da tutti i consiglieri di maggioranza salvo, appunto, David Zappelli. 

“Quel testo – scrivono riferendosi al comunicato del Pd – com’è ormai evidente a tutti, proviene da ambienti riconducibili a un’area di centrosinistra che non si è mai rassegnata a prendere atto che Viareggio, dieci anni fa, ha scelto di cambiare. E ha scelto di farlo nettamente, voltando pagina rispetto a stagioni politiche che hanno lasciato questa città in condizioni drammatiche e senza guida. Da allora, quella parte politica tenta — senza successo — di rientrare in scena, ignorando ostinatamente il messaggio chiaro e reiterato dei cittadini: non vi vogliamo più. Da oltre un decennio, Viareggio si è affidata a un progetto civico autonomo, fondato su partecipazione, competenze e responsabilità, non su ideologie o vecchie appartenenze. Un percorso che ha ricostruito un tessuto istituzionale lacerato, affrontato crisi complesse e restituito dignità alla città attraverso il lavoro, la trasparenza e il senso del dovere”.

“Chi oggi parla di esperimento artificioso o di dinamiche dinastiche dimostra di non aver compreso, o di voler deliberatamente mistificare, il significato profondo di questa esperienza civica – prosegue la nota – Qui non ci sono padrini né padroni: ci sono cittadini, amministratori e rappresentanti che operano con spirito di servizio e visione di lungo periodo. Quanto all’annullamento di una riunione, farne un dramma politico è semplicemente surreale. Le tappe della nostra attività politica non si prestano a spettacolarizzazioni: si svolgono nel tempo necessario a fare bene, non nei tempi imposti da chi ha urgenza di attaccare”.

“La Viareggio di oggi è viva, dinamica, in trasformazione – conclude la nota – Lo è grazie a un civismo concreto, lontano dalle bandiere, che ha rimesso in moto opere pubbliche, progetti culturali, sviluppo turistico, risanamento finanziario e partecipazione civica. È questa la realtà con cui bisogna fare i conti — non quella che qualcuno si ostina a scrivere su carta, nella speranza che basti un comunicato per riscrivere dieci anni di storia. Noi continuiamo a guardare avanti. Con coerenza, con metodo, con rispetto per la volontà dei cittadini. Chi guarda indietro, oggi, si trova da solo”.