Assi Viari, Toscana Rossa: “Dobbiamo fermare la distruzione del territorio per il profitto di pochi organizzando dissenso sociale”
I candidati regionali Trasatti e Ricci evidenziano: “Il partito unico degli affari non avrà mai interesse a fermare le grandi opere inutili”
“A nemmeno un mese dalle elezioni regionali, la squadra che ha governato fino ad oggi la Toscana, è pronta alla firma per passare alla fase esecutiva del progetto degli Assi Viari, con buona pace di tutte le forze politiche che, alleandosi con Partito Democratico e compagnia, speravano di poterne fermare la realizzazione”. Lo affermano Francesca Trasatti e Giovanni Ricci, candidati alle regionali per Toscana Rossa.
“Tutti concordi a Lucca – affermano dal nuovo partito guidato da Antonella Bundu -, da Tambellini, adesso candidato per il Partito Democratico alle prossime regionali, a Pardini, amministrazione lucchese di centrodestra, fino ad arrivare a Menesini e poi Del Chiaro, sindaco di Capannori distintosi per una confusionaria posizione che maschera un sostanziale sì al progetto. Senza contare il silenzio tombale che è caduto sul coinvolgimento di Mucilli, commissario straordinario per gli Assi Viari, nell’indagine sugli appalti Anas”.
“Purtroppo – aggiungono Trasatti e Ricci – la politica degli affari non sacrificherà mai i propri interessi. L’unico modo per fermare la distruzione del territorio e dei beni comuni per il profitto di pochi è organizzare il dissenso sociale e dare voce indipendente e autonoma nei luoghi istituzionali. Già l’alleanza di Alleanza Verdi Sinistra con la coalizione che ha sostenuto Del Chiaro alle elezioni amministrative dello scorso anno, il silenzio durante l’amministrazione Tambellini di chi, oggi all’opposizione, si dice finalmente contrario agli Assi, e il voltafaccia del Movimento 5 Stelle che oggi si candida con Giani, dimostrano come gli equilibri di governo non permettano nessun tipo di reale dissenso“.
“Costruire uno spazio di opposizione reale è l’unica via che abbiamo per fermare progetti dannosi come gli Assi Viari a Lucca, l’Asse di Penetrazione a Viareggio e molti altri su tutto il territorio toscano. A questo sistema di depredazione ambientale – concludono i due candidati – dobbiamo contrapporre un piano di conversione industriale e di conseguente adeguamento rispetto al trasporto merci e persone, una mobilità capillare e sostenibile”.


