L'intervento
|“Arroganti nelle rotonde”, Tetti (Avs) chiede le dimissioni del presidente del Consiglio Torrini
Il candidato alle regionali: “Ancora una volta il dibattito viene ridotto a battute o alle solite “soluzioni” sbagliate come fare nuove opere”
“Bisogna essere più arroganti alle rotatorie. Con questa frase il presidente del Consiglio comunale, Enrico Torrini, che dovrebbe dimettersi, ha liquidato (il riferimento è a una intervista a Lucca in Diretta, ndr) i cittadini esasperati dalle code interminabili alla rotonda di Salicchi. Ancora una volta il dibattito viene ridotto a battute o alle solite “soluzioni” sbagliate: nuove strade, nuovi ponti, nuovi assi viari“. Così Eros Tetti, candidato alle regionali per Alleanza Verdi e Sinista.
“Pensare di risolvere il problema della mobilità costruendo nuove infrastrutture è un’illusione – dice – Gli studi dimostrano chiaramente il fenomeno del traffico indotto: ogni nuova strada porta solo, nel giro di pochi mesi, a un aumento del traffico, del consumo di suolo, del rischio idrogeologico e dell’inquinamento atmosferico. E viene naturale chiedersi: nell’occasione della realizzazione della nuova rotonda, proposta come soluzione risolutiva ai problemi di traffico di via Salicchi, è stato almeno previsto un collegamento ciclabile sicuro tra Monte San Quirico e Borgo Giannotti? Oppure si continua a progettare guardando solo alle auto, dimenticando pedoni e ciclisti?”.
“Lucca, lo ricordiamo, è il capoluogo toscano con la maggiore concentrazione di polveri sottili – ricorda Tetti – La Piana registra superamenti cronici dei limiti di legge con conseguenze gravissime sulla salute pubblica: malattie respiratorie, cardiovascolari e un peggioramento generale della qualità della vita. Firenze, al contrario, ha migliorato la qualità dell’aria grazie a un piano serio che ha incluso la tramvia e il potenziamento del trasporto pubblico. La vera svolta non sta nelle colate di cemento, ma in un nuovo modello di mobilità sostenibile: bus elettrici e navette frequenti, piste ciclabili sicure e continue, non spezzate e promiscue, trasporto pubblico gratuito per studenti e pendolari e a tariffe popolari per tutti, incentivi concreti allo smart working, che riduce i flussi pendolari, zone 30 km/h nelle aree urbane per salvare vite, diminuire incidenti e abbassare le emissioni”.
“È indispensabile, inoltre – conclude Tetti – un piano di area vasta per la mobilità, che integri ferrovie, autostrade e trasporto pubblico locale, superando i confini comunali e provinciali. Non possiamo affrontare problemi complessi con soluzioni parziali: occorre un progetto organico che colleghi davvero Lucca, la Piana, la Versilia e la Garfagnana, garantendo alternative reali all’uso dell’auto privata. Continuare a proporre “più opere” significa restare ancorati a un modello fallimentare che devasta il territorio, favorisce le alluvioni e peggiora la qualità dell’aria. I cittadini hanno diritto a una prospettiva diversa: non correre di più, ma vivere meglio”.


