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La rotonda di via dei Salicchi e come usarla: è scontro in consiglio comunale

Dibattito sul filo dell’ironia sull’opera a partire dall’intervista del presidente Torrini a Lucca in Diretta. Buchignani: “L’opera va ancora finita”

Ha destato scalpore, anche in consiglio comunale, l’intervista on board di Lucca in Diretta al presidente del consiglio comunale Enrico Torrini sulla rotonda in costruzione allo sbocco di via Salicchi. Una struttura che, secondo molte segnalazioni, avrebbe notevolmente aggravato la situazione della viabilità soprattutto per chi proviene da via di Camaiore e che ha portato Torrini a dire che per entrare in rotonda serve un po’ di decisione, fra virgolette, di ‘arroganza’. 

Torrini sulla rotonda di via Salicchi: “Ci vuole intraprendenza per chi viene da Camaiore. Risolte le code in via Salicchi”

Sulla questione ha ironizzato dapprima il consigliere di Lucca Futura Gabriele Olivati, che ha definito inaccettabile l’utilizzo del termine ‘arroganza’ laddove si parla di regole del codice della strada: “Se c’è un problema – dice Olivati – occorre risolverlo, non dare la responsabilità ai cittadini sull’utilizzo dell’infrastruttura”.

Un intervento, in fase di raccomandazione, che ha scatenato un lungo dibattito che ha visto posizioni contrapposte fra maggioranze e opposizione. Il presidente Torrini ha risposto a Olivati spiegando l’intento delle sue parole, ovvero quello di ‘educare’ gli automobilisti ad un miglior utilizzo delle rotatorie, che devono essere considerate come un’opportunità per snellire il traffico e non certo un ostacolo.

Dal canto suo l’assessore Nicola Buchignani ha invitato ad attendere, per valutare l’efficacia dell’opera, la sua conclusione. In particolare, ha ricordato “c’è una corsia di uscita della rotonda che è ancora chiusa in quanto utilizzata come area di cantiere”. Di sicuro, ricorda, nel frattempo è stato risolto al 100 per cento il problema della pericolosità dell’incrocio fra via Salicchi, via per Camaiore, via delle Tagliate e Borgo Giannotti. Respinta poi l’accusa, arrivata in mattinata dal consigliere Alfarano, del fatto che sarebbe stato necessario attendere l’inaugurazione del nuovo ponte per concludere la rotonda: “Cosa dovevo fare? – si è chiesto retoricamente l’assessore – Fermare il cantiere senza sapere la data precisa dell’inaugurazione del ponte?”. Un’altra criticità della viabilità provvisoria è determinata, ha confermato Buchignani, dalla chiusura di via dei Poveri Vecchi per lavori Geal per due mesi, una strada che rappresentava una alternativa per i cittadini di Sant’Alessio per raggiungere la scuola e la zona di Mutigliano. 

Il capogruppo del Pd, Enzo Alfarano, è tornato sul tema dell’intervista del presidente Torrini, ironizzando sul fatto che la responsabilità del mancato funzionamento della nuova infrastruttura sarebbe della mancanza di ‘arroganza’ degli automobilisti lucchesi. Alfarano, alla respinta da parte della maggioranza delle critiche sulla fluidità del traffico ha confermato sia la propria esperienza personale, in particolare su via Salicchi, sia le diverse segnalazioni arrivate dai cittadini. Alfarano poi ha precisato: “La mia richiesta riguardo ai lavori per il nuovo ponte sul Serchio non è quella di sospendere il cantiere, ma era quella di aspettare a realizzare l’opera in un momento successivo all’apertura del ponte. Ma capisco che c’era fretta ad inaugurare l’opera che con tutta probabilità resterà l’unica compiuta da questa amministrazione”.

Anche l’altra consigliera di Lucca Futura, Serena Borselli, ha confermato grosse criticità nella viabilità per chi, come lei, utilizza di frequente il ponte di Monte San Quirico per raggiungere la città.

Del tema, comunque, si occuperà una commissione ad hoc già convocata per lunedì 22 settembre.