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Fratelli d’Italia, anche l’avvocato Mara Nicodemo candidata per le regionali

La consigliera comunale e provinciale annuncia le sue priorità: sanità, imprese e valorizzazione del territorio

Avvocato, mamma di una bambina di sette anni e da anni impegnata in politica. È questo il profilo di Mara Nicodemo, consigliera comunale e provinciale di Lucca, che oggi annuncia la sua candidatura al Consiglio Regionale della Toscana nelle liste di Fratelli d’Italia.

Il percorso politico di Nicodemo inizia nel 2014, proprio nelle fila del partito guidato da Giorgia Meloni, “che – sottolinea – racchiude i valori e gli ideali in cui mi riconosco”. Un impegno che nel 2022 l’ha portata a entrare a Palazzo Santini come consigliera comunale, esperienza che definisce “meravigliosa” e che le ha permesso di lavorare da vicino al rinnovamento della città.

Due anni più tardi è arrivata l’elezione in consiglio provinciale, occasione che le ha offerto una prospettiva ancora più ampia sul territorio: “Ho avuto modo di conoscere da vicino le straordinarie ricchezze della nostra provincia, dalla Versilia alla Garfagnana, passando per la Piana di Lucca e la Mediavalle: una terra unica, fatta di meraviglie storiche, artistiche e naturalistiche, che merita di essere difesa e valorizzata“.

Adesso una nuova sfida, quella delle regionali: “Non si tratta di un traguardo personale – precisa Nicodemo – ma della tappa di un cammino comunitario, fatto insieme a tantissimi iscritti, militanti e simpatizzanti con cui ho condiviso in questi anni impegno, attività e presenza sul territorio”.

La candidata ha già tracciato le linee guida della sua campagna elettorale, indicando le priorità per la Toscana del futuro. “È necessario un forte cambio di passo – sottolinea – che premi le nostre imprese e sostenga chi produce valore nei territori”. Centrale anche il tema della sanità: “Occorre una riforma che aumenti i luoghi in cui vengono erogati servizi e prestazioni sanitarie, così da ridurre le liste d’attesa e avvicinare la cura ai cittadini”.

Altro obiettivo è la valorizzazione del patrimonio toscano: “Serve un sostegno più deciso ai luoghi di cultura, alla rete dei piccoli musei e alla riqualificazione dei borghi, affinché il nostro immenso patrimonio artistico, storico e culturale riceva la giusta attenzione”.

Non mancano i riferimenti al mondo agricolo e al turismo: “Le filiere agricole sono centrali nella nostra identità e vanno supportate con politiche mirate, insieme a un turismo sostenibile che sappia valorizzare le nostre tradizioni”.

Infine, Nicodemo punta il dito contro lo spopolamento delle aree interne: “Dobbiamo contrastarlo con la digitalizzazione, il decentramento dei servizi, incentivi alla natalità e un potenziamento della mobilità”.

Il sostegno a Alessandro Tomasi è netto: “Saremo tutti insieme al suo fianco per portare anche in Toscana la rivoluzione del fare”.