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In tanti anche a Castelnuovo per la manifestazione di solidarietà alla Palestina

Soddisfatta Palestina Libera Garfagnana: “Era da tempo che non si registrava una così forte partecipazione studentesca”

Palestina Libera Garfagnana, bilancio ok per la manifestazione per Gaza di ieri (22 settembre).

“Tutto è iniziato la mattina di buon’ora, nonostante le avverse condizioni meteo, con una affollata iniziativa di studenti davanti alle scuole superiori – racconta l’associazione – Era da tempo che non si registrava una così forte partecipazione studentesca a cui hanno dato un loro autonomo apporto anche alcuni insegnanti dello stesso plesso, oltre ad una presenza di studenti di Barga. I ragazzi hanno sventolato bandiere palestinesi e hanno esposto cartelli contro il genocidio in atto a Gaza. L’iniziativa ,che ha ricevuto il plauso della stessa dirigente, si è chiusa dopo alcuni seguitissimi interventi ai microfoni”.

Nel pomeriggio dalle 17,30 nel centro di Castelnuovo, nei pressi del Duomo ha preso le mosse la manifestazione rumorosa, indetta da Palestina libera Garfagnana Rompere l’assedio – Sosteniamo la Global Sumud Flotilla.

“Anche qui bandiere palestinesi e kefiah hanno colorato l’evento – spiegano gli organizzatori – slogan per la Palestina libera, contro il genocidio, a sostegno della missione umanitaria della Flotilla e contro la colonizzazione della Cisgiordania, con cui Israele, nella sua protervia, vuole chiudere per sempre la questione palestinese. Nel giorno in cui alcuni paesi hanno riconosciuto lo Stato di Palestina, come Regno Unito, Australia, Canada, Portogallo e altri si avviano a farlo come la Francia, l’unico grande paese europeo, insieme alla Germania, a non essere pervenuto, è l’Italia mentre il paese è stato attraversato da nord a sud da scioperi e da manifestazioni in sostegno alla missione della Flotilla che vuole rompere l’assedio di Gaza e costringere il mondo, di fronte ad una tragedia immane, a non voltarsi dall’ altra parte. Alla manifestazione hanno partecipato alcune centinaia di persone che, in corteo spontaneo, hanno attraversato il centro, sostando alcuni minuti in piazza Umberto, dopodiché il corteo si è chiuso in piazza del Duomo con alcuni interventi che hanno ricordato la necessità di continuare la mobilitazione perché a Gaza e in Palestina la tragedia continua”. 

Prosegue intanto l’eco positivo della manifestazione di Lucca, che gli organizzatori battezzano da 2mila persone: “Come Collettivo Rossa Primavera – dice il gruppo.- ci teniamo a ringraziare tutti i cittadini e le cittadine che ieri, in concomitanza con lo sciopero nazionale promosso dal sindacalismo di base, sono scesi in piazza con noi a manifestare contro il genocidio in Palestina. Eravamo più di 2000 ed abbiamo dimostrato che Lucca non ha intenzione di rimanere indifferente, e quindi complice, di fronte ai crimini dello stato israeliano. Mentre il nostro governo, assieme agli Stati Uniti, continua a supportare Israele, il popolo italiano si oppone. Centinaia di migliaia di italiani ed italiane sono scese in piazza il 22 per manifestare il loro sostegno alla Global Sumud Flotilla, impegnata nel rompere l’assedio a Gaza, rappresentano la speranza per un futuro migliore. Tantissime persone che chiedono la cessazione dello stato d’apartheid, senza genocidi e senza colonialismo”.

“Abbiamo bloccato Lucca, abbiamo bloccato tutt’Italia – conclude la note – e continueremo fino a quando non verrà cessato ogni rapporto economico e militare con Tel Aviv; per le nostre città non deve passare un singolo bullone diretto ad Israele. Ieri, oggi e sempre, in lotta per la Palestina libera dal colonialismo. Gaza non deve diventare una tomba”.