Il commento
|Fantozzi (Fdi): “Ferrovia, strumentalizzato anche Puccini. Ma il binario a Lucca rimane unico”
Il consigliere regionale uscente: “Anni di promesse virtuali, i progetti di collegamenti degni gettati nel cestino”
“Senza pietà, si arriva a strumentalizzare elettoralmente anche Puccini per la ferrovia. Ma che direbbe il maestro che il treno a lui dedicato viaggerà chissà ancora per quanti anni su un binario, impiegando oltre due ore per arrivare a Firenze, tappa necessaria per ogni viaggio italiano e non solo?”. Così ironizza Vittorio Fantozzi, consigliere regionale uscente di Fratelli d’italia.
“La questione è gravissima e con questa maggioranza giallorossa, in Toscana si parla di poltrone che la sinistra deve spartirsi, piuttosto che di grandi temi, come quello della ferrovia. Promesso dagli anni Novanta da una sinistra che ipocritamente ha sempre detto di preferire la rotaia alla gomma, senza poi farlo, il raddoppio della ferrovia fra Viareggio, Lucca e Firenze si ferma a Montecatini e non sarà più sviluppato dalla regione Toscana, a meno che non cambi la sua maggioranza. Con quella giallorossa, infatti, tutto si fermerà lì, con una penalizzazione (certo, non l’unica) di Lucca, della Piana e della Versilia, che dovranno riporre nel cassetto ogni ipotesi di mobilità coordinata e integrata, dovendo fare i conti con un binario unico che comporta tempi biblici e disagi notevoli”.
“Il mancato raddoppio vanifica ogni intenzione di miglioramento ambientale e abbattimento dell’inquinamento, che nella Piana di Lucca soprattutto è veramente a livelli sempre più preoccupanti. Oltre a questo è un colpo al sistema produttivo, perché impedisce uno sviluppo logistico alternativo per le aziende, che, per fortuna, producono e muovono molte merci. Dopo un’estate in cui i viaggiatori lucchesi e versiliesi hanno vissuto veri e propri incubi, vista l’interruzione che per tre mesi ha costretto tutti a scendere a Montecatini, prendere il pullman a Pistoia e viceversa, con problemi di scarsità di mezzi e tanto altro, c’è ora la certezza che il futuro sarà ancora più nero. Un tour de force estivo che ha penalizzato i cittadini, tutto perché Giani e compagnia dovevano inaugurare la tratta prima delle elezioni, anche se poi, a conti fatti, gli oltre 800 milioni di euro spesi non hanno portato benefici particolari“.
“Per andare a Firenze da Viareggio e Lucca – di ci vuole lo stesso tempo, e il primo giorno per tanti studenti versiliesi ha solo confermato che la tratta è da terzo mondo e rimarrà tale, con questa accozzaglia alla guida della Toscana. Anni di promesse, valutazioni, progetti virtuali di modernizzare la mobilità della Piana di Lucca, di migliorare l’offerta turistica della Versilia con collegamenti ferroviari degni di un paese all’avanguardia, gettati nel cestino. Ora la sinistra pensa a spartirsi le poltrone, il resto può attendere. Se il treno da Viareggio a Firenze ci mette due ore e mezzo, pazienza”.


