L'intervento
|Attivisti denunciati al corteo per Gaza, il Pd: “Manifestare pacificamente non può essere motivo di repressione”
La federazione provinciale del partito a fianco dei manifestanti: “In prima linea con chi scende in piazza per lo stop al massacro”
“Come Federazione Territoriale del Partito Democratico di Lucca condividiamo i principi incarnati dai cittadini e dalle cittadine, tra cui anche molti nostri iscritti ed elettori, che hanno partecipato alla grande manifestazione del 22 settembre tenutasi a Lucca, con oltre 3000 partecipanti, per chiedere la fine delle violenze nella striscia di Gaza e il rispetto dei diritti del popolo palestinese”. Cosè la federazione proviniale del Partito Democratico di Lucca.
“In questi giorni alcune persone coinvolte in quella mobilitazione, prevalentemente esponenti di Rifondazione Comunista, Potere al Popolo e Sinistra giovanile, sono state raggiunte da provvedimenti giudiziari – si legge nella nota – Guardiamo con grande preoccupazione a questi episodi e mostriamo loro solidarietà e vicinanza, augurandoci vivamente che su questi provvedimenti si faccia un passo indietro. Manifestare pacificamente per la pace e per la difesa dei diritti umani non può e non deve mai diventare un motivo di repressione. Viviamo un momento storico drammatico. A Gaza migliaia di civili palestinesi continuano a subire violenze, occupazione, privazioni e ingiustizie che la comunità internazionale non può più ignorare. Da mesi in tutto il mondo si stanno alzando voci forti e determinate per chiedere lo stop al genocidio posto in essere dallo stato di Israele, il rispetto del diritto internazionale e la costruzione di una pace giusta e duratura. Anche a Lucca, migliaia di persone hanno scelto di scendere in piazza per unirsi a questa richiesta globale. Una richiesta che il governo Meloni dovrebbe ascoltare e condividere, invece di assumere posizioni ambigue e reprimere chi manifesta pacificamente”.
“La nostra Costituzione tutela la libertà di espressione e il diritto a manifestare – prosegie il Pd lucchese – Difendere questi principi significa difendere la democrazia stessa. Per questo riteniamo che le istituzioni debbano ascoltare e rispettare chi manifesta in modo pacifico e democratico, non criminalizzarlo. Come Partito Democratico crediamo che la pace debba essere costruita con il dialogo, la diplomazia e il rispetto reciproco. Serve una forte iniziativa internazionale per mettere fine alla spirale di violenza, garantire la sicurezza di tutti e il diritto all’autodeterminazione dei popoli. A chi in queste settimane continua a mobilitarsi per la pace, diciamo con chiarezza: non siete soli. Lucca ha dimostrato di avere una coscienza civile viva e attenta, e questo è un valore da difendere insieme, non da reprimere. Noi tutti siamo in prima linea con chi manifesta per lo stop al massacro in atto. Difendere i diritti e la libertà di espressione significa difendere la nostra democrazia”.


