la posizione
|Denunce ai manifestanti per la pace a Gaza: solidarietà da Toscana 2030
“Il diritto alla pace non ammette ritorsioni legali”: è questo il principio che ispira le posizioni del gruppo
In seguito alle denunce arrivate ad attiviste e attivisti per la partecipazione alla manifestazione per Gaza, il gruppo civico Toscana 2030 esprime ferma solidarietà nei confronti dei manifestanti. Per voce del suo presidente, Domenico Capezzoli, si unisce al coro di sostegno che chiede di non criminalizzare l’esercizio della libertà di manifestazione.
La solidarietà di Toscana 2030 è sostenuta da questo principio: il diritto alla pace non ammette ritorsioni legali.
Il gruppo civico ribadisce con forza: “I recenti decreti sicurezza del governo Meloni sulle manifestazioni appaiono manifestamente incostituzionali, in quanto ledono i principi fondamentali della Repubblica. Tali norme violano in particolare l’articolo 17 della Costituzione, che tutela il diritto di riunione pacificamente e senza armi, e l’articolo 21, che sancisce l’inviolabile libertà di manifestazione del pensiero. Non è ammissibile trasformare chi chiede la pace in un pericolo per l’ordine pubblico”.
Il gruppo civico Toscana 2030 si unisce, quindi, alla richiesta di tutela del diritto a manifestare pacificamente per la pace e i diritti umani, concludendo con un appello: “La Costituzione tutela la libertà di espressione e di manifestazione. Lucca come in altri territori della Regione Toscana ha dimostrato di avere una coscienza che va rispettata, non criminalizzata”.


