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Gaza, Gruppo Civico Toscana 2030: “La catena degli aiuti umanitari deve essere protetta e facilitata, non ostacolata”

Il presidente Capezzoli sottolinea: “È il momento che la nostra Regione dimostri unita la sua vicinanza a chi soffre”

Il Gruppo Civico Toscana 2030, per voce del suo presidente Domenico Capezzoli, esprime il più profondo e accorato dolore per la catastrofe umanitaria in corso a Gaza, richiamando l’attenzione globale sulla sofferenza inaudita della popolazione civile.

“La situazione a Gaza – dice Domenico Capezzoli – ha raggiunto livelli intollerabili. La sofferenza di donne, bambini e civili innocenti è inaccettabile e non può trovare alcuna giustificazione morale o politica. Come Gruppo Civico, sentiamo il dovere di levare la nostra voce in questo momento critico“.

Chiediamo il cessate il fuoco immediato e permanente: è indispensabile porre fine alla violenza senza ulteriori indugi. La cessazione delle ostilità deve essere immediata, permanente e pienamente rispettata da tutte le fazioni. Accesso illimitato agli aiuti umanitari: è vitale garantire un accesso sicuro, rapido e senza restrizioni a beni essenziali come cibo, acqua potabile, forniture mediche e carburante. La catena degli aiuti umanitari deve essere protetta e facilitata, non ostacolata. Sicurezza e dignità per tutti: ribadiamo che la vera e duratura stabilità, non può essere raggiunta attraverso la violenza, ma deve poggiare sul riconoscimento della pari dignità, dei diritti inalienabili e della sicurezza di tutti i popoli”.

“In questo contesto di grave crisi – prosegue Capezzoli -, esprimiamo piena e incondizionata solidarietà alla Flottila. Questo atto di coraggio civile e di solidarietà, che si prefigge di portare speranza e aiuti concreti al popolo palestinese, è un esempio luminoso di umanità che va sostenuto e protetto”.

“Per dare la massima forza al nostro appello per la pace e per sostenere concretamente lo sforzo umanitario, proponiamo che in tutte le città della Toscana si organizzi una manifestazione  a oltranza di solidarietà. È il momento che la nostra Regione dimostri unita la sua vicinanza a chi soffre e a chi lotta per portare aiuto. Invitiamo sindaci, associazioni, partiti e cittadini a unirsi per un’azione congiunta di sensibilizzazione e pressione politica. È il momento di scegliere l’umanità, di assumersi la responsabilità politica e di agire per la costruzione di una pace giusta e duratura.”

Il Gruppo Civico Toscana 2030 invita tutti a unirsi a questo appello, affinché la voce della pace e della solidarietà possa prevalere sull’orrore della guerra.