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La segretaria dem Elly Schlein a Lucca per il rush finale per le regionali: “Un voto che può fare la differenza”

La leader Pd ha presentato i pilastri del programma, dalla sanità al diritto alla casa. Giani: “Un laboratorio per il governo nazionale”

Una tappa carica di contenuti quella di Elly Schlein a Lucca, dove la segretaria del Partito Democratico ha fatto tappa, stasera nella sala del consiglio provinciale a Palazzo Ducale, per sostenere Eugenio Giani nella corsa alle eegionali 2025 in Toscana. Davanti a una platea gremita, Schlein ha ribadito i pilastri del programma del centrosinistra, toccando temi economici, sociali e ambientali, e lanciando un messaggio chiaro contro le politiche del governo Meloni.

Insieme a lei il presidente della Provincia, Marcello Pierucci, il segretario territoriale Patrizio Andreuccetti, i candidati alle regionali del collegio di Lucca e tanti fra sostenitori e simpatizzanti. 

Schlein ha iniziato parlando della Flotilla che “ha fatto quello che non sta facendo l’Ue”. “I palestinesi – ha detto – hanno diritto come gli israeliani ad avere un loro Stato e possono convivere pacificamente. A giugno il Pd aveva chiesto di interrompere le relazioni commerciali dell’Ue con Israele per fermare Netanyahu. Il governo italiano ha attaccato più duramente gli attivisti della Flotilla dei crimini del premier israeliano. Quando si parla di pace noi ci siamo sempre stati e ci saremo, non abbiamo bisogno di avere il placet di Trump. Senza pace non c’è libertà né giustizia sociale. Noi crediamo nel dialogo e nel multilateralismo: due obiettivi che le destre di tutto il mondo vogliono smantellare. Il diritto internazionale non può essere sostituito dalla legge del più forte e del più ricco”.

Schlein ha poi elencato le priorità del Partito Democratico. “A cominciare dalla difesa della sanità pubblica e universalistica; quella di Tina Anselmi, quella dell’articolo 32 della Costituzione, per garantire a tutti e tutte il diritto a essere curati con qualità. L’investimento in sanità con Meloni è sceso ai minimi storici, al 6,2 per cento. Stanno togliendo risorse e invece serve assumere medici e infermieri per evitare di allungare le liste d’attesa. È fondamentale per garantire salute. Dalla pandemia abbiamo imparato che il futuro è la sanità territoriale, di prossimità, delle case e degli ospedali di comunità. Per fare questo vanno pagati meglio medici e infermieri: e la Toscana lo fa. Occorre mettere più risorse anche sulla salute mentale: alcune regioni hanno percorsi dedicati di cura, altri no, e quindi molte persone devono andare in altre regioni”.

“Quanto alla difesa della scuola pubblica: credere nella scuola vuol dire credere nel futuro – ha proseguito – Noi pensiamo che vadano costruiti percorsi educativi che partano dagli asili nido. Nidi gratis della Regione Toscana è misura importantissima. Quando mancano i servizi educativi per l’infanzia e quando tagli 6000 insegnanti, come ha fatto Meloni nell’ultima manovra, sappiamo benissimo cosa succede in questo paese: tutto va sulle spalle delle donne”.

“Meloni ha tagliato le risorse per il trasporto pubblico locale, ma ha cercato di mascherare la cosa dicendo che ha mantenuto gli stessi fondi – ha spiegato Schlein –. In realtà, con l’inflazione, le risorse reali sono diminuite, e i nostri sindaci oggi fanno fatica a garantire servizi essenziali come trasporti, polizia locale e servizi sociali.”

Parlando di istruzione, la leader dem ha sottolineato che “non si può parlare di futuro se non si investe seriamente in università e ricerca pubblica”.

Altro punto cardine del suo intervento, il lavoro dignitoso: “Serve un salario minimo per permettere a tutte e a tutti di arrivare alla fine del mese. Anche Giani aveva provato a intervenire su questo tema, ma il governo Meloni ha impugnato la legge, come ha fatto con altre cinque, compresa quella sul fine vita.”

Schlein ha poi insistito sulla necessità di contrastare la precarietà, che “è una delle principali cause del calo della natalità”. Da qui l’appello a investire sulla sicurezza sul lavoro, con più ispettori, controlli efficaci, formazione e un contrasto deciso ai subappalti a cascata. “Servono presìdi di legalità e nuove tecnologie per tutelare i lavoratori.”

La segretaria dem ha inoltre richiamato l’urgenza di approvare la proposta di legge unitaria delle opposizioni sui congedi parentali: “Cinque mesi di congedo pagato al 100% sono un investimento sulle famiglie. Oggi ai padri spettano dieci giorni facoltativi, e molti rinunciano per timore di ripercussioni in azienda. Così non va.”

Sul fronte economico, Schlein ha sottolineato la necessità di “sostenere le imprese e rendere conveniente la transizione ecologica, come sta facendo Giani in Toscana. Dobbiamo investire in economia circolare, nuove tecnologie e buone pratiche aziendali. Gli agricoltori sono le prime vittime dell’emergenza climatica, ma la destra continua a negare il problema.”

Un passaggio è stato dedicato al caro energia: “Abbiamo le bollette più alte d’Europa, le nostre aziende perdono competitività. Serve il coraggio di fare come il Portogallo e scorporare il costo dell’energia da quello del gas. Solo così daremo fiato alle nostre economie e costruiremo un futuro sostenibile per le prossime generazioni.”

Non sono mancati i riferimenti ai diritti e alla democrazia, con un focus sul diritto alla casa. “Vanno regolarizzati, non criminalizzati, gli affitti brevi – ha detto Schlein –. Oggi tante famiglie del ceto medio li usano per arrotondare, ma questo finisce per penalizzare gli studenti universitari fuori sede. Non aveva senso cancellare il fondo per l’affitto. La destra pensa che la povertà sia una colpa individuale, ma non è così: le istituzioni devono tendere la mano a chi è in difficoltà.”

Infine, l’appello al voto: “Le elezioni della prossima settimana sono decisive. Il voto può davvero fare la differenza nella vita delle persone e delle famiglie. Esistono tanti tipi di famiglie, anche quelle omogenitoriali. E ricordate: alle regionali potete esprimere due preferenze, usatele per votare le donne.”

Schlein ha toccato anche i temi internazionali, avvertendo sugli effetti dei dazi di Trump che “colpiranno anche le imprese italiane, mentre la destra fa finta di nulla”. Il suo messaggio finale è stato politico e identitario: “Quando vi chiederanno chi siete e perché chiedete queste cose, dite che le chiediamo perché vogliamo l’attuazione della nostra Costituzione, orgogliosamente antifascista.”

A chiudere la giornata è stato Eugenio Giani, che ha sottolineato il ruolo del centrosinistra come argine alle scelte del governo:
“Votare il centrosinistra vuol dire che la Regione interviene dove il governo taglia. Le case di comunità sono il cuore del nostro sistema: non possiamo comprare un ecografo per ogni medico di famiglia, ma possiamo metterne uno in ogni casa di comunità, magari insieme a una risonanza magnetica, per garantire una vera prossimità alle persone e abbattere le liste d’attesa.”

Sul tema del fine vita, Giani ha rivendicato l’impegno della Regione Toscana: “Ci siamo mossi con rispetto e scrupolo, e abbiamo ricevuto telefonate da tutta Italia. La società civile è più avanti della politica, e noi dobbiamo ascoltarla.”

Infine, un messaggio di prospettiva: “Questa alleanza coesa con la quale ci presentiamo al voto in Toscana serve per costruire stabilità e replicare questo modello anche a livello nazionale tra due anni.”