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È Ora Toscana, Treggi e Masala: “Una Casa di Comunità Hub al Campo di Marte”

“Ci vogliamo impegnare per una ridistribuzione delle risorse finanziarie in tutto il territorio toscano in modo equo e per una politica territoriale della nostra Provincia tutta”

“La Sanità non si baratta, occorre subito provvedere a realizzare la Casa di Comunità Hub al Campo di Marte che funzioni per davvero, occorre investire anche nella provincia di Lucca”. Lo sostengono i candidati a consigliere regionale per È Ora Toscana Marco Treggi e Angela Masala.

“Le Case della Salute Hub – dicono – nel nostro territorio non hanno mai preso il via ed al Campo di Marte non è nemmeno stata realizzata la progettualità necessaria prevista 10 anni fa. Siamo andati a vedere dove sarebbe dovuta nascere la famosa Casa di Comunità hub, prevista proprio all’interno del vecchio Ospedale Campo di Marte — un progetto del 2016 ma mai portato avanti. Nel modello hub & spoke, l’hub rappresenta il centro di eccellenza, il punto di riferimento principale dotato di risorse e competenze specialistiche, mentre gli spoke sono le strutture territoriali più vicine ai cittadini, che offrono i servizi di base, filtrano le richieste e indirizzano verso l’hub i casi più complessi.

È un modello che prende ispirazione dalla forma di una ruota: il centro (hub) ed i suoi raggi (spoke), connessi e complementari tra loro. Le urgenze di codice rosso restano di competenza del Pronto Soccorso del San Luca, classificato come ospedale di primo livello per la medicina d’urgenza. In tal modo si evitano lunghe code e sovraffollamenti non gestibili al pronto soccorso. La visita ha evidenziato che, in realtà, nulla di quanto previsto è stato realizzato. Parlando con il personale sanitario presente, abbiamo scoperto che nessuno era nemmeno a conoscenza di questo progetto.
Guardando però le altre province toscane le Case di Comunità sono state realizzate (ad esempio Terricciola /Pisa), nei territori del fiorentino, del pratese e del pistoiese. E a Lucca? E nella Valle del Serchio?”.

Nell’ospedale San Luca poi, “Non abbiamo nemmeno, e in modo incomprensibile, un reparto di riabilitazione e i lucchesi devono andare, al di fuori di ogni logica, all’ospedale di Barga con 80 chilometri di distanza tra andata e ritorno. Noi siamo civici, al di là della logica dei partiti, e ci vogliamo impegnare per una ridistribuzione delle risorse finanziarie in tutto il territorio toscano in modo equo e per una politica territoriale della nostra Provincia tutta.

Per fare un esempio pratico, se mi fratturo un dito, invece di andare al Pronto Soccorso dell’Ospedale San Luca — riservato ai codici rossi e ai casi più gravi — potrei recarmi al Campo di Marte, dove al piano terra c’è già la radiologia e al primo piano gli specialisti e la diagnostica. In questo modo potrei farmi visitare, fare gli esami e ricevere le cure ad un chilometro da casa, in tempi brevi e senza intasare l’ospedale. Anche per la riabilitazione, potrei restare al Campo di Marte, senza dovermi spostare fino a Barga.

Questa campagna elettorale condivisa è per noi un’esperienza entusiasmante. Crediamo sia importante spiegare i progetti e le scelte, non limitarsi a slogan: vogliamo stimolare consapevolezza e partecipazione per dare nuovo slancio alla Regione”.