Verso il voto
|Eros Tetti (Avs): “Serve una visione condivisa per il futuro della Valle”
Il candidato: “Serve un percorso capace di costruire insieme un progetto che unisca ambiente, paesaggio, economia e salute pubblica.”
Manca poco al voto per il rinnovo del consiglio regionale e nel mentre i politici in corsa si accendono, esprimendosi su varie questioni e contesti.
Il candidato di Alleanza Verdi e Sinistra,Eros Tetti, si è espresso sul futuro della Valle del Serchio e dell’urbanistica: “Nei giorni scorsi ho presentato, come membro di Europa Verde Toscana, quattro osservazioni al Piano Operativo Intercomunale (Poi) dei comuni di Barga, Borgo a Mozzano, Coreglia Antelminelli e Pescaglia. Queste osservazioni non nascono solo da un’analisi tecnica, ma dalla volontà di ispirare una visione politica generale per la Valle del Serchio, perché oggi stiamo andando alla cieca, senza una direzione comune, senza un progetto condiviso capace di dare futuro ai nostri territori.”
Aggiunge ancora Tetti: “Abbiamo borghi sempre più svuotati, saracinesche abbassate e una mancanza di specializzazione e prospettiva per i giovani. Se non iniziamo a pensare come una comunità di valle, continueremo a perdere identità e vitalità. Serve un percorso partecipato serio, capace di costruire insieme alle persone un vero Progetto di Valle che unisca ambiente, paesaggio, economia e salute pubblica.”
“Le osservazioni che abbiamo depositato vanno in questa direzione: chiediamo una riqualificazione autentica di Piazza Pascoli a Barga, che torni ad essere un luogo verde e di incontro e non solo un’area mercatale; proponiamo di evitare nuove edificazioni in aree già urbanizzate e oggi abbandonate, come quella della ex concessionaria Lunatici, privilegiando il riuso intelligente e spazi pubblici per la comunità; invitiamo a non costruire una nuova arteria stradale verso Barga, che consumerebbe suolo e boschi, compromettendo la stabilità idrogeologica e la qualità paesaggistica; infine, chiediamo di fermare la trasformazione degli annessi agricoli in abitazioni, perché significherebbe aprire la strada a nuova speculazione e ulteriore consumo di suolo”, elenca il candidato.
Infine Eros Tetti dice: “L’urbanistica non è una questione tecnica: è una scelta politica, etica e culturale. Decidere come costruire o non costruire significa scegliere che tipo di società vogliamo diventare. È il momento di una politica con visione, capace di guardare oltre l’immediato, per dare alla nostra valle un futuro fondato sulla rigenerazione, la sostenibilità e il buon vivere.”


