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Pelleriti (Toscana Rossa): “Lucca torni ad essere a misura dei suoi abitanti”

Il candidato di Rifondazione per le regionali: “Serve una risposta politica e strutturale contro l’overtourism e la gentrificazione”

“Negli ultimi anni Lucca si è trasformata sempre più in una città vetrina, pensata per i turisti e per gli investitori immobiliari, e sempre meno per chi la abita ogni giorno”. Lo dice Matteo Pelleriti, candidato 21enne di Rifondazione Comunista alle regionali nella lista Toscana Rossa e segretario del Circolo di Lucca.

“Il fenomeno della gentrificazione – spiega – ha colpito duramente il centro storico: gli affitti sono alle stelle, i residenti storici sono spinti fuori dalle mura e i giovani e le famiglie fanno sempre più fatica a trovare un’abitazione dignitosa a prezzi accessibili. Parallelamente, l’overtourism ha reso la città satura, sacrificando la qualità della vita dei cittadini a favore di un turismo mordi-e-fuggi che porta profitti immediati ma lascia poco o nulla sul territorio”.

Secondo Pelleriti “la risposta deve essere politica e strutturale. Occorre introdurre una regolamentazione seria degli affitti brevi turistici, con limiti e controlli sulle piattaforme come Airbnb e Booking.com, perché il diritto all’abitare deve venire prima della rendita. Un fenomeno che si rende visibile è la mancanza di spazi di aggregazione, per giovani e non solo. Ad oggi la sola biblioteca Agorà rappresenta un centro associativo cittadino polifunzionale. Sfruttare la Manifattura Tabacchi per aprire aule studio, sale prova e altri luoghi dove giovani e non possano trovarsi e socializzare è fondamentale”.

“Un altro punto cruciale riguarda la gestione dei grandi eventi. Lucca Comics&Games, il Summer Festival e il Film Festival sono eventi che possono arricchire la città dal punto di vista culturale ed economico, ma troppo spesso producono vantaggi concentrati nelle mani di pochi operatori, spesso privati – prosegue il candidato – Noi pensiamo che i grandi eventi debbano essere messi a sistema, diventando una risorsa condivisa. Ciò significa reinvestire parte degli introiti nella città: potenziando i trasporti pubblici, garantendo servizi efficienti, promuovendo iniziative culturali accessibili anche fuori dalla logica del consumo turistico. Perché non destinare un euro a biglietto nella cura del patrimonio storico ed artistico della città?”.

Lucca deve tornare a essere una città viva e a misura dei suoi abitanti – conclude Pelleriti –. La città non può essere solo il terreno di caccia degli speculatori: deve tornare a chi la vive ogni giorno”.