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Assi viari, Giglioli (Avs): “Progetto dannoso e da ripensare. Lucca merita soluzioni sostenibili”

L’ex assessora del Comune di Lucca interviene sulla grande opera: “Serve trasparenza, stop all’iter e un nuovo studio che coinvolga cittadini e potenzi mobilità alternativa a quella su gomma”

Gli assi viari non sono la risposta che serve. Non così: dobbiamo ripensare il progetto, valutarne attentamente l’impatto ambientale e soprattutto riflettere su percorsi – letteralmente – alternativi”. Così Valeria Giglioli, candidata al consiglio regionale della Toscana per Alleanza Verdi Sinistra, interviene sul progetto degli assi viari, chiedendo trasparenza, soluzioni alternative e reale tutela del territorio.

“Negli ultimi mesi il movimento No agli assi viari si è rafforzato molto, raccogliendo oltre 5 mila firme, tra Capannori, Lucca e altri comuni della Piana – continua Giglioli -. Il messaggio è chiaro e forte: il progetto è inutile, costoso, calato dall’alto. Come Avs, in passato, abbiamo chiesto lo stop alla conferenza dei servizi, proprio perché l’iter procedurale presenta opacità e conflitti d’interesse, tra cui indagini in corso sul commissario speciale del progetto. Inoltre le osservazioni presentate dal comune di Lucca, che dovevano mitigare impatti ambientali e urbanistici, sono state cassate o ritenute peggiorative, poiché prevedono aumenti di cemento, tratte su viadotti o terrapieni che pesano sul paesaggio e su zone molto popolose come San Filippo e via di Tiglio”.

Come Avs siamo contrari agli assi viari – incalza l’ex assessora del Comune di Lucca – : sono dannosi, non risolvono il problema del traffico e hanno un impatto ambientale incalcolabile. Se è vero che la viabilità lucchese debba essere ripensate, è altrettanto vero che debba essere fatto con consapevolezza e con uno sguardo diverso. Serve studio ambientale e urbanistico indipendente, capace di coinvolgere cittadini, tecnici locali, enti di tutela ambientale e in grado di includere alternative credibili alla mobilità su gomma, comprese piste ciclabili, il potenziamento delle ferrovie locali, investimenti forti su trasporto pubblico. La partecipazione diretta della cittadinanza è essenziale e improrogabile: saranno poi i cittadini e le cittadine a subire gli effetti delle nuove infrastrutture che dovranno necessariamente prevedere protezioni contro l’inquinamento, un miglior deflusso del traffico e  il rispetto del paesaggio”.

Lucca e la Toscana si meritano di meglio – conclude Giglioli -: non possiamo permettere che ambiente, case e salute subiscano danni irreversibili. Non possiamo permettere che operazioni così impattanti vengano fatte senza la partecipazione e il coinvolgimento dei cittadini”.