Verso il voto
|Giannini (Fdi): “La Regione Toscana torni a valorizzare Lucca”
Il sindaco di Fabbriche di Vergemoli e candidato alle regionali: “La città ha perso terreno nella sanità e in altri settori e chiede rispetto”
“Nel corso degli anni, la Regione Toscana ha portato avanti una linea politica che ha progressivamente messo in discussione il ruolo delle province, privilegiando modelli organizzativi fondati su livelli sovra-provinciali come le cosiddette aree vaste, con un evidente accentramento su Firenze, Pisa e Siena”. A dirlo è Michele Giannini, sindaco di Fabbriche di Vergemoli e candidato alle regionali per Fratelli d’Italia.
“Parallelamente, altre competenze sono state attribuite a strutture intermedie o sub-provinciali, come gli Ato per la gestione delle acque, i Consorzi di Bonifica o le Unioni dei Comuni – prosegue – In questo scenario complesso e frammentato, a pagare il prezzo più alto sono stati i capoluoghi di provincia che non rientrano nei poli sopra citati. Tra questi, Lucca è certamente uno dei territori che ha subito le maggiori penalizzazioni. A questo si è aggiunta la riforma Delrio, voluta dal governo Renzi, che ha ulteriormente indebolito il ruolo delle province, nonostante il successivo fallimento della riforma costituzionale nel referendum del 2016. Oggi ci troviamo in una situazione paradossale: la Costituzione riconosce ancora le province come enti di area vasta, ma le normative nazionali e regionali le hanno di fatto svuotate di funzioni e risorse”.
“Per quanto riguarda Lucca, l’elenco delle perdite è lungo e significativo. La sanità è stata fortemente ridimensionata: la nostra città ha perso la sede della Asl e il servizio 118. Abbiamo visto scomparire anche la Camera di Commercio, nonostante la provincia di Lucca sia, all’interno del nuovo ente Toscana Nord, quella con il più alto numero di imprese, il maggior fatturato e l’export manifatturiero più rilevante. È evidente che tutto questo non può più essere tollerato. Serve un riequilibrio. È necessario che Lucca torni a contare davvero all’interno della Regione, in proporzione alla sua reale importanza demografica, economica e storica”.
“Come amministrazione – conclude – ci impegneremo con forza per chiedere che venga restituito al nostro territorio il ruolo che merita. La Regione Toscana non può continuare a essere generosa con alcuni territori e severa con altri. Serve equità, serve equilibrio. Lucca non chiede privilegi, ma rispetto”.


