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Fdi insorge contro il video di Giani sul nido in costruzione a Capannori: “Molte omissioni”

I consiglieri comunali ricordano: “Il nuovo nido va a sostituire il Cosimo Isola, inaugurato nel 2014 e chiuso per motivi di sicurezza nel 2016”

Fratelli d’Italia Capannori interviene sul video che Eugenio Giani ha realizzato e pubblicato sul suo profilo Facebook, attraverso il quale il governatore definiva il Comune di Capannori un esempio concreto di un obiettivo per la Toscana di domani: “Costruire più asili nido, per eliminare le liste d’attesa e garantire davvero a tutte e a tutti pari opportunità”. (segue video integrale)

“Apprezziamo – dice la consigliere e candidata Elisabetta Triggiani – che il signor Giani sia così interessato all’operato del Comune di Capannori, ma gradiremmo che potesse essere più preciso e sincero”.

“Nel suo video il signor Giani – intervine il consigliere Matteo Petrini – ha omesso di dire che l’asilo che è in fase di costruzione va in pratica a sostituire l’asilo ‘Cosimo Isola’ inaugurato nel maggio 2014 per poi essere chiuso per motivi di sicurezza nel 2016 a causa di problemi strutturali. Una vicenda, quella dell’asilo ‘Cosimo Isola’, che è rimasta ormai da quasi 10 anni nelle mente dei capannoresi per l’assurda realizzazione di un edificio in una zona che gli abitanti della zona, senza essere geologi o altro, ritenevano inadatta“.

“In più – prosegue la candidata Triggiani – il signor Giani si è forse dimenticato di far visita al cantiere dell’asilo di Borgonuovo dove un progetto scellerato e affrettato dell’amministrazione comunale vuole abbattere ben 6 alberi ultradecennali; per non parlare dell’asilo in costruzione a Tassignano, nato dalle ceneri di una scuola elementare chiusa perché pericolante e rimasta in piedi per 10 anni e buttata giù solo dalle ruspe e il cui cantiere è fermo ormai da mesi”.

“Poi – prosegue la consigliera Eleonora Vaselli – da donna mi permetto di far notare come il signor Giani, rappresentante di una sinistra inclusiva, pansessuale, dove non c’è più distinzione tra uomo e donna, affermi che il nuovo asilo sarà un ‘servizio alla donna’, come se ormai nel 2025 fossero solo le donne a portare all’asilo i figli, magari per poi tornare a casa ‘all’acquaio’ aspettando che il marito torni dal lavoro per servirgli una bella cenetta”.

“Pensiamo – chiosa infine Triggiani – che questa sia l’ennesima prova che ormai Eugenio Giani abbia fatto il suo tempo e che ci sia bisogno di un cambio di rotta e di generazione alla guida della nostra Toscana”.