Verso il voto
|Giglioli (Avs): “Una rete territoriale forte per la salute mentale”
La candidata alle prossime regionali: “Lucca può diventare un laboratorio dove il servizio diventa comunitario”
“La salute, anche quella mentale, non è un lusso: è un diritto. E un diritto non si compra, si garantisce”. Parte da qui la proposta di Valeria Giglioli, candidata di Alleanza Verdi e Sinistra nel collegio di Lucca alle elezioni regionali del 12 e 13 ottobre, per costruire una rete territoriale forte.
“In Toscana quasi un ragazzo su tre vive una condizione di disagio psicologico, e la tendenza è in crescita. A Lucca abbiamo il dovere di trasformare questa consapevolezza in politiche strutturali, stabili e umane. La salute mentale non è un’emergenza passeggera, è una questione di giustizia sociale”.
Secondo la ricerca Edit 2022, il distress psicologico tra i 14 e i 19 anni è passato dal 21,5 per cento del 2018 al 36,2 per cento nel 2022. A livello provinciale, una rilevazione dell’Ordine degli psicologi della Toscana e dell’università di Firenze (marzo 2023 – marzo 2024) mostra che il 67 per cento degli psicologi lucchesi ha registrato un aumento delle richieste di aiuto da parte di adolescenti, il 61 per cento da giovani adulti e il 47 per cento da bambini. Le principali criticità? Ansia (92 per cento dei casi), problemi relazionali (91 per cento) e disturbi del comportamento alimentare.
“Questi numeri raccontano una realtà che non possiamo più affrontare a colpi di bandi sporadici o progetti spot – afferma Giglioli –. Servono risorse stabili, personale formato e una rete tra scuole, servizi sanitari, cultura, sport e associazioni, per intercettare anche i bisogni più silenziosi. La cura non si fa solo negli ambulatori. La cura si fa nella comunità. Lucca può diventare un laboratorio dove la salute mentale diventa comunitaria: sull’esempio di Guglielmo Lippi Francesconi, promotore di una psichiatria non repressiva e ucciso dal regime fascista proprio per i suoi ideali, il cui ricordo viene mantenuto vivo e attuale dal Centro studi e ricerche professor Guglielmo Lippi Francesconi”.
Giglioli propone anche il rafforzamento della sanità territoriale, il potenziamento di Case della Salute, ospedali di comunità e servizi domiciliari, insieme a assunzioni stabili e incentivi per chi lavora nelle aree interne, oggi più esposte alla carenza di personale: “Occorre – spiega – che venga prestata massima attenzione alla salute e alla cura delle persone, senza sprechi e massimizzando gli investimenti. Dobbiamo avere il coraggio di rovesciare il paradigma di un’economia che taglia sulla sanità e investe nelle armi. Perché investire sulla sanità significa dare forza alla prevenzione, consegnare strutture adeguate ed efficienti a chi le vive e a chi ne ha bisogno, significa permettere al personale sanitario di dedicarsi pienamente ai pazienti. La cura passa dallo sguardo e dall’ascolto”.
“I dati nazionali parlano chiaro – aggiunge –: nel 2023 le famiglie italiane hanno speso 40,6 miliardi di euro di tasca propria per curarsi, il 23 per cento della spesa sanitaria complessiva, ben oltre il limite del 15 per cento indicato dall’Oms per garantire equità. Significa una cosa semplice e ingiusta: chi ha più soldi si cura prima e meglio. La Toscana deve essere la regione che dimostra che un’alternativa è possibile”.


