Elezioni
|Regionali, Corti (Pd): “Andiamo a votare, è il primo gesto per difendere la democrazia”
La candidata lancia l’appello e presenta le sue priorità: scuole migliori, servizi sociosanitari e attenzione alle aree interne
“Domenica 12 ottobre e lunedì 13 ottobre si vota per il rinnovo del Consiglio della Regione Toscana. Prima di tutto andiamo a votare. Il voto è un diritto conquistato con impegno e sacrificio dai nostri nonni e bisnonni. È ciò che distingue una democrazia, con tutti i suoi difetti, da ogni forma di regime. E se ci piace la libertà che abbiamo ricevuto in dono, difendiamola: esercitiamo il nostro diritto di voto”.
Inizia così l’appello al voto della candidata del Pd Camilla Corti, che poi mette a fuoco i punti programmatici ai quali intende portare il proprio contributo in ambito regionale. Impegnata da oltre un anno nel consiglio comunale di Villa Basilica, Corti sottolinea la volontà di portare anche in Regione un metodo di lavoro basato sull’ascolto e sulla costruzione di proposte concrete a partire dai bisogni reali dei cittadini per contribuire a una Toscana sempre più attenta alle famiglie, ai bambini, ai ragazzi e agli anziani, puntando su istruzione e sanità di prossimità.
“Migliorare le nostre scuole e i servizi sociosanitari dedicati alla terza età è imprescindibile. È fondamentale che lavoriamo per avere scuole più funzionali e più belle e perché gli insegnanti e tutto il personale scolastico siano riconosciuti e motivati nel loro delicatissimo lavoro quotidiano. Dobbiamo anche far sì che la sanità sia sempre più di prossimità, soprattutto per tutti quei servizi rivolti a persone anziane o fragili, che devono poter contare su risposte vicine a loro”.
Un’attenzione particolare è riservata alle aree interne, che rappresentano oltre il 60% del territorio regionale: “Mi voglio impegnare – sottolinea – a rendere più semplice la vita di chi ha scelto di restare, tornare o venire a vivere nei piccoli comuni, spesso montani o marginali. Sono luoghi che custodiscono grandi ricchezze naturali e culturali, la tradizione più autentica della Toscana. Metto a disposizione entusiasmo, impegno e competenza perché credo in una Toscana capace di ascoltare e di valorizzare ogni territorio“.


