La Toscana ha scelto
|Elezioni regionali, inizia lo scrutinio: attesa per i primi dati ufficiali. Giani in netto vantaggio nelle proiezioni
L’affluenza resta sotto il 50 per cento in Toscana, poco sopra il 40 a Lucca. Attesa per i risultati delle liste e per le preferenze
Ore 15, si chiudono i seggi. Finito il voto per le elezioni regionali tutta l’attenzione si sposta all’esito della consultazione.
Dopo due giorni di urne aprerte è il momento dello scrutinio che deciderà chi fra Alessandro Tomasi, Eugenio Giani e Antonella Bundu sarà il prossimo presidente della Regione e quale sarà la composizione del Consiglio.
La curiosità si concentrerà inizialmente sull’affluenza, che è attesa molto bassa come evidenziato dalla prima giornata di consultazioni, quindi sullo scrutinio per candidato governatore e partiti e infine sulla lotta per le preferenze, che è tutta interna a partiti e movimenti per un posto al sole.
L’affluenza è ai minimi storici: resta sotto il 50 per cento con i dati più alti a Firenze, Prato e Pistoia e quelli più bassi, invece, che arrivano da Massa Carrara, Lucca e Livorno.
In provincia di Lucca ha votato il 40,42 per cento contro il 56,65 di cinque anni prima.
L’affluenza regionale

L’affluenza provinciale

I primi instant poll danno in netto vantaggio Eugenio Giani su Alessandro Tomasi. Ottimo risultato per Antonella Bundu che è data oltre le percentuali della vigilia.
I primi instant poll di Swg per il TgLa7 vedono in testa Eugenio Giani con una forbice tra il 53% e il 57% dei voti, mentre Alessandro Tomasi si attesta tra il 38,5% e il 42,5%. La terza candidata, Antonella Bundu, è tra i 3,5% e il 5,5%. Per il Consorzio Opinio, per la Rai, i dati sono simili: Giani tra il 52% e il 56%, Tomassi tra il 39% e il 43% e Bundu tra il 4% e il 6%. Per YouTrend per SkyTg24 il vantaggio potrebbe anche essere più ampio, con Giani tra il 58% e il 62%.
Le prime proiezioni danno Giani al 55,8, Tomasi al 39 e Bundu al 5,2, dato che permetterebbe di superare lo sbarramento, secondo La7 (non secondo la Rai, che la dà al 4,8%).
Curiosità, in particolare, per la battaglia nel centrodestra fra Lega e Forza Italia per il secondo posto nella coalizione e nel centrosinistra per l’esito, oltre che del partito leader, il Pd, delle altri componenti del campo largo, Alleanza Verdi Sinistra, Movimento Cinque Stelle e Casa Riformista, a traino Italia Viva.
Tutte curiosità che, vista l’affluenza, dovrebbero essere rapidamente fugate. Poi spazio ai commenti, fra contenti e delusi, come avviene in ogni tornata elettorale.
I commenti
“I primi dati sono molto chiari – dice Mario Puppa, candidato alle regionali con il Pd – e dicono che la Toscana ha scelto di continuare un percorso fatto di serietà, presenza e concretezza. Un grande risultato per Eugenio Giani e per tutta la squadra che in questi anni ha lavorato con passione sul territorio. Avanti, insieme!”.

“La Toscana ha scelto: Eugenio Giani e il centrosinistra hanno vinto! più tardi avremo i dati precisi e faremo tutte le considerazioni del caso. Ad ora – afferma Patrizio Andreuccetti, segretario del Partito Democratico in Toscana – mi fa immensamente piacere poter festeggiare e congratularmi con un grande Presidente ed una grande persona. Felice di averti sostenuto e di aver condiviso con te, nel mio piccolo, questi cinque anni di mandato. Sono davvero contento di poter proseguire il cammino insieme! Con Giani, dovremmo lavorare sul tema della sanità, che necessità di essere rilanciato. Sistema idrogeologico, lavoro e scuola. Dobbiamo lavorare per lenire le disuguaglianze che ci sono nel nostro territorio”.

“Un successo di un Presidente che tra la gente sta bene. Giani – dichiara Stefano Baccelli – è sempre disponibile per la gente. Per essere un bravo politico bisogna essere competente, conoscere il territorio e le persone come Giani”.

“C’è ancora tanta strada da fare – sostiene Riccardo Giannoni, presidente provinciale Fratelli d’Italia -. Riteniamo che Tomasi sia il migliore candidato, ma sappiamo che è difficile ribaltare la situazione. Comunque vada, avremo modo di analizzare la situazione, quello che può funzionare e ciò che va sistemato a livello di campagna elettorale. Il nostro obiettivo ora è svolgere il ruolo dove siamo chiamati a farlo. L’interesse della comunità è quello che ci deve legare”.



