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Mozioni sulla pace bocciate in Consiglio, Lucca è un grande noi: “Occasione persa”

La lista civica in Consiglio: “Una scelta che rappresenta una grave distanza dalla città reale, dalla sua voce, dalle sue emozioni”

“Dopo due anni di silenzi e rinvii, il consiglio comunale di Lucca ha finalmente discusso due mozioni che giacevano da tempo nel cassetto. La prima presentata nel novembre 2023 da Ilaria Vietina, capogruppo di Lucca è un grande noi, con la firma dei consiglieri Bianucci e Simi, e la seconda presentata a marzo 2024 dal consigliere Bianucci insieme ai consiglieri del centrosinistra”. Entrambe sono state bocciate e così commenta il voto Lucca è un grande noi.

“Due mozioni semplici, chiare, profondamente umane – spiega la civica di opposizione – Due proposte che chiedevano alla città istituzionale di impegnarsi, con coraggio, dalla parte della pace, della convivenza e della solidarietà proprio come hanno dimostrato di fare le migliaia di cittadine e cittadini che in questi mesi hanno animato la città in molte occasioni fino a manifestare come da tempo non succedeva. Dopo aver tenuto da parte le due mozioni per due anni, nonostante le insistenze dei consiglieri di minoranza, la destra lucchese, ancora una volta, ha scelto di dire no. La maggioranza ha bocciato le due mozioni che chiedevano: la condanna di tutte le violenze contro civili israeliani e palestinesi; un impegno del governo italiano e delle istituzioni europee per un cessate il fuoco immediato, il rilascio degli ostaggi, l’apertura di corridoi umanitari e aiuti alla popolazione di Gaza; il riconoscimento dello Stato di Palestina, nel rispetto del diritto internazionale e delle risoluzioni Onu; un’iniziativa pubblica in occasione del 29 novembre, Giornata internazionale per la solidarietà con il popolo palestinese, per promuovere informazione e contrastare antisemitismo e islamofobia; azioni locali per rafforzare la cultura della pace, valorizzando esperienze come la Scuola per la Pace e il Forum per la Pace – Ripudiamo la guerra. Non sono bastati 67mila morti, ospedali e scuole distrutti, bambini sepolti sotto le macerie, un popolo ridotto alla fame. Come non sono bastate le parole del presidente Mattarella, di Papa Francesco e Papa Leone XIV, né le manifestazioni che in tutto il mondo hanno invaso le città chiedendo la fine della carneficina. La destra lucchese ha scelto la chiusura, come già fece con la Casa della Memoria e della Pace, simbolo di un impegno civile cancellato senza proporre nulla in cambio.

“Crediamo che questo atteggiamento non sia solo l’adeguarsi alla scelta politica del governo nazionale o l’equilibrismo tra le anime della destra lucchese o una mancanza di sensibilità – dice Lucca è un grande noi – È una grave distanza dalla città reale, dalla sua voce, dalle sue emozioni. Perché chi amministra non può ignorare ciò che migliaia di cittadini hanno sentito così urgente da scendere in piazza. Chi ha l’onore di rappresentare tutta la città – e non solo una parte – non può voltare le spalle, come se tutto questo non lo riguardasse, come se niente è successo. Siamo convinti che il compito di chi ha responsabilità istituzionali sia quello di stare accanto alla propria comunità, di riconoscere le sue paure e le sue speranze, di farsi interprete di un bisogno profondo di pace e di giustizia. Lucca, però, non è questo silenzio. Lucca è le sue piazze, le scuole, le associazioni, i giovani che si mobilitano, i cittadini che non si rassegnano. È una città che da sempre crede nei valori della pace, della solidarietà, della giustizia, una città ben diversa da chi oggi la amministra”.

“Con la bocciatura delle due mozioni, dopo averle volutamente messe da parte per due anni, la maggioranza di destra ha perso l’occasione di rappresentare questa parte viva della città – conclude la nota- E invece oggi più che mai il futuro della città passa dalla capacità di ascoltare il suo presente. E il presente ci dice che c’è una Lucca che non vuole restare in silenzio, che sente il dolore degli altri come proprio e che chiede alle istituzioni di avere il coraggio di fare altrettanto. Lucca è un grande noi continuerà a portare avanti quei valori, convinta che la pace non sia mai un tema “fuori tempo”, ma il fondamento di ogni comunità degna di questo nome”.