L'intervento
|“Equità, controllo e trasparenza”: le richieste di Vcs per accesso e sosta al centro storico
Il comitato: “Al momento i veri penalizzati sono quelli che nel centro storico ci vivono ogni giorno: i residenti”
“Sosta nel centro storico: pochi stalli e troppi permessi? Limitiamo quelli dei residenti. Sembra essere questa la strategia dell’amministrazione. I dati parlano chiaro: per ogni stallo disponibile, sono stati rilasciati 8,83 permessi, a cui si aggiungono migliaia di autorizzazioni giornaliere e orarie, spesso usate in maniera impropria facilitati in ciò dalla mancanza di controlli efficaci”. È la posizione diVivere il centro storico sulla sosta in centro.
“A questo si sommano oltre 58700 permessi rilasciati da strutture alberghiere e ricettive, che contribuiscono a un traffico continuo all’interno delle Mura, generando una situazione di apparente ‘liberi tutti’, mentre però i veri penalizzati sono quelli che nel centro storico ci vivono ogni giorno: i residenti – prosegue il comitato – Le attuali regole prevedono che ogni nucleo familiare possa ottenere al massimo due permessi, ma solo se composto da almeno tre persone. Un peso enorme per moltissime famiglie: una coppia con due auto può ottenere un solo permesso, e deve lasciare l’altra vettura fuori dalle Mura, affrontando disagi quotidiani, spesso in orari serali, notturni o in condizioni meteo sfavorevoli; famiglie con tre o quattro membri e più veicoli sono costrette a parcheggiare parte delle auto fuori dal centro, senza alternative praticabili.
“A tutto ciò si aggiungono costi rilevanti – prosegue Vcs – Il secondo permesso residenti costa 120 euro all’anno ma non garantisce niente. Il parcheggio alla caserma Mazzini costa 30 euro al mese, ma è inutilizzabile, quando è completamente occupato da veicoli di chi arriva da fuori città e ci parcheggia gratuitamente, magari solo per un aperitivo o una passeggiata in centro. Non meno critica è la questione dei 482 permessi scolastici W, rilasciati gratuitamente per accompagnare gli studenti nelle scuole del centro. Un numero eccessivo, soprattutto se confrontato con la progressiva chiusura o accorpamento degli istituti periferici per mancanza di iscritti. Tale massa di veicoli, concentrata nelle stesse fasce orarie, produce quotidianamente inquinamento, ingorghi, un generale peggioramento della qualità urbana”·
“Particolarmente controversa la decisione di disattivare il varco di porta San Gervasio, per consentire l’accesso agli accompagnatori degli studenti della Media Carducci al fine di evitare ai ragazzi di camminare per 100 metri e per permettere ai loro genitori di fare colazione in centro. Una scelta che ha causato: accessi non controllati; soste abusive sugli stalli riservati ai residenti; minori entrate per il Comune perché così si evade il pagamento del permesso giornaliero; ulteriore degrado del decoro urbano“.
“Sarebbe stato più sensato mantenere attivo il varco, impedendo l’entrata a Porta Elisa oppure rilasciando permessi temporanei controllati e limitati esclusivamente ai genitori degli studenti, evitando così abusi e degrado – conclude la nota – Questa situazione dimostra chiaramente una gestione sbilanciata, dove i residenti pagano il prezzo più alto, mentre si privilegiano le esigenze commerciali e la “comodità” di chi il centro lo frequenta solo occasionalmente. Una città che vuole dirsi sostenibile, giusta e vivibile non può continuare a ignorare i diritti di chi la abita ogni giorno. È necessario ripensare radicalmente le politiche di sosta e accesso al centro storico, ristabilendo criteri di equità, controllo e trasparenza. A chi vogliamo davvero che appartenga la città? È tempo di dare una risposta chiara”.


