Un assessore lucchese nella prossima giunta? Giani non lo esclude
Possibile una combinazione nella squadra di governo che preveda ancora una rappresentanza provinciale: “Le scelte? A metà novembre”
Un assessore lucchese nella giunta Giani? C’è ancora una possibilità.
La squadra che affiancherà il neoeletto presidente della Regione per il secondo mandato sarà pronta, parola di governatore, per metà novembre. Nel frattempo saranno da sistemare gli equilibri, le caselle, la rappresentatività territoriale, il bilanciamento fra partiti politici sulla base del risultato elettorale e quant’altro.
Ne ha parlato a margine del taglio del nastro per i lavori del secondo lotto dell’asse suburbano. E su Lucca è stato possibilista, laddove da più parti si è detto che in questa legislatura non dovrebbe esserci un rappresentante della provincia in giunta: “C’è sempre una possibilità – ammette – per cui si potrebbe verificare questa ipotesi. È presto, stiamo valutando tutte le possibilità per la squadra di governo”.
Di certo c’è, ma questo è solo in via di ipotesi perché Giani mai si farebbe sfuggire anticipazioni su nomi e scenari, che la parte del leone in giunta la farà il Partito Democratico: in pole position ci sono il recordman di preferenze, ex sindaco di Prato, Matteo Biffoni, ma anche Alessandro Franchi, segretario provinciale dei dem di Livorno. Non dovrebbe entrare nella squadra degli assessori Bernard Dika, già portavoce del presidente, mentre in squadra, fra le donne, oltre alla confermatissima Stefania Saccardi per i riformisti ci sarà con tutta probabilità l’ex sindaca di Empoli Brenda Barnini. Le altre due donne dovrebbero essere la confermata Monia Monni e Irene Galletti in rappresentanza del Movimento Cinque Stelle. Verso la conferma anche Simone Bezzini, assessore uscente alla sanità, l’altro nome maschile uscirà dalla rosa che presenterà Avs: ma non dovrebbe trattarsi dell’ex sindaco di Calci Massimiliano Ghimenti (cosa che avrebbe fatto scattare il seggio in Consiglio per il lucchese Francesco Cecchetti), anche perché c’è da trovare un equilibrio con il fatto che dei tre consiglieri eletti due sono di estrazione ‘verde’ e non di Sinistra Italiana.
Ancora un paio di settimane e la squadra di governo della Toscana sarà comunque nota e senza grossi scossoni o fibrillazioni. Nello stile di Eugenio Giani.


