Sociale, Potere al Popolo Lucca e Cobas aprono lo sportello per il diritto alla casa e al lavoro
Presentata la nuova articolazione degli sportelli di sostegno ai diritti con una novità rispetto a quelli già attivi a Verciano
Questa mattina (25 ottobre) davanti a Palazzo Santini, sede del consiglio comunale di Lucca, Potere al Popolo Lucca e la Confederazione Cobas della Provincia di Lucca hanno presentato la nuova articolazione degli sportelli di sostegno ai diritti sociali portati avanti ormai da tempo da Potere al Popolo Lucca alla Casa del Popolo di Verciano e che da quest’anno saranno potenziati e allargati ai diritti sul lavoro e al diritto all’abitare.

“L’esperienza dello sportello sociale, attivo ormai dal 2020 quando nacque nel quadro della pandemia – dice una delle promotrici, Martina Luporini – ci ha portato nel tempo a riflettere progressivamente sul ruolo della nostra attività politica e di sostegno alle situazioni di marginalità e di emergenza sociale”.
“La varietà di questioni portate all’attenzione dello sportello – dicono i promotori – nel corso degli anni, dalle difficoltà di accesso ai diritti basilari spesso per motivi di grigia burocrazia, al diritto alla casa fino alla tutela dei propri diritti sul posto di lavoro, ha reso necessaria una migliore strutturazione delle capacità di intervento“. Perciò, oltre all’usuale sportello sociale ormai consolidato, da quest’anno sarà attivo lo sportello per il diritto alla casa e, grazie alla collaborazione con la Confederazione Cobas della Provincia di Lucca, lo sportello per i diritti sul lavoro.
“Lo sportello – dicono Samuele Spinella e Marco Andreotti – è uno strumento di ricostruzione di collettività, che parte dalla condizione di ingiustizia subita individualmente per elaborare rivendicazione sociale”. L’obiettivo non è l’assistenzialismo fine a se stesso: gli sportelli permettono in primo luogo di fare inchiesta, cioè di evidenziare le mancanze che insistono nell’ambito delle politiche sociali e del diritto al lavoro, e svela così le reali priorità della politica, “al di là delle promesse da campagna elettorale”.
“Mentre infatti, l’amministrazione Pardini si autocelebra – dicono Palp e Cobas – come alfiere della destra sociale, l’unico intervento realmente incisivo e sotto gli occhi di tutti è l’aumento del controllo sociale e della criminalizzazione della marginalità. Ci rifiutiamo di parlare di sicurezza se il tema non prevede la realizzazione di politiche per la fuoriuscita dalla marginalità e dalle situazioni di emergenza sociale, che passa dal rispetto dei diritti sociali di base. Ed è proprio qui che il sostegno materiale, l’inchiesta e la lotta politica si incontrano”.
Potere al Popolo è stata tra i proponenti della legge popolare per l’introduzione di un salario minimo di almeno 10 euro l’ora agganciato all’inflazione, sostenuta da oltre 70mila firme in tutto il paese, “che tuttavia – dicono – giace ancora in qualche cassetto del Parlamento. Ma anche le amministrazioni locali e regionali possono investire nella reinternalizzazione dei lavoratori e delle lavoratrici dei servizi, e, laddove non sia possibile, promuovere un quadro normativo che renda possibile raggiungere il salario minimo di almeno 10 euro per i lavoratori e le lavoratrici in appalto. Così come sarebbe possibile aumentare le risorse per il sociale, tutelando così anche i lavoratori e le lavoratrici che si trovano sempre più in affanno, a dover risolvere emergenze irrisolvibili con i pochi strumenti a disposizione. È sempre e solo questione di volontà politica. Per questo, oltre alla preziosa funzione di inchiesta, gli sportelli sono luogo di lotta alla passivizzazione e alla rassegnazione, per ricostruire la fiducia nella lotta collettiva verso un futuro migliore per tutte e tutti”.
Sulla stessa linea Matteo Masini e Rino Capasso: “La precarietà è una caratteristica che accomuna le condizioni lavorative e quelle sociali in senso lato. Lo sportello lavoro punta a far capire che tali condizioni non sono dovute a colpe individuali ma a precise scelte politiche e imprenditoriali. Scopo dello sportello è passare dall’Io al Noi, dalla rassegnazione individuale all’agire collettivo, dalla delega all’autorganizzazione. Nelle vertenze per i diritti sul lavoro avremo anche la collaborazione dei Cobas Lavoro Privato della VersiliC, attivi da anni negli ambiti dell’igiene ambientale, della ristorazione e delle cooperative: settori che anche nella Piana di Lucca necessitano di un supporto a 360 gradi, senza cadere nello specialismo delle consulenze tipico dei sindacati confederali, ma con l’obiettivo politico di diffondere consapevolezza dei diritti in una città caratterizzata da grandi eventi con introiti milionari sulla pelle di giovani precari e studenti coinvolti con l’alternanza scuola-lavoro”.
Gli sportelli saranno gratuiti e attivi alla Casa del Popolo di Verciano (che domani compie 7 anni con una giornata di festa dalle 16.30 in poi) in via dei Paoli 22 e alla sede Cobas di San Concordio in via della Formica 210: per appuntamenti è attivo il numero 3534790805 ma sono reperibili informazioni anche sui canali social di Potere al Popolo Lucca e dei Cobas Lucca.


