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Il Circolo di Lucca: “Aumento delle entrate con più oneri per le multinazionali. L’evento sia meno invasivo per i residenti”

“Lucca Comics and Games produca utili, aumentando i canoni per le multinazionali, e li ridistribuisca alla città in termini di servizi”. È questa una delle proposte del Circolo di Lucca di Rifondazione Comunista, che ha voluto presentarle simbolicamente sotto il Loggiato di Palazzo Pretorio in piazza San Michele con il segretario Matteo Pelleriti, il militante Paolo Bertolozzi e un gruppo di iscritti al partito. 

Sono quattro i punti cardine delle proposte comuniste per il futuro dell’evento: oltre al reinvestimento di utili derivanti dall’aumento dei canoni per le multinazionali anche il controllo delle attività commerciali, in sede fissa e temporary store, sulla corretta applicazione dei contratti ai lavoratori interinali (“C’è – dicono da Rifondazione – un fenomeno di sfruttamento importante e di assenza di tutele: servono più controlli”, il maggiore coinvolgimento della città prima del montaggio dei padiglioni per la manifestazione con i conseguenti disagi (“Servono una serie di assemblee civiche per capire le proposte della cittadinanza”) e un incentivo all’editoria indipendente, ritenuta sacrificata al mainstream nell’ultimo decennio della manifestazione.

“Lucca Comics & Games  dicono – rappresenta una grande opportunità per la nostra città, ma i profitti derivanti da questa importante manifestazione non ricadono su tutta la popolazione, bensì su una fetta assai ridotta. Ciò non permette di compensare adeguatamente i disagi provocati dalla manifestazione. Lucca Crea, stando al conto economico del 2025, riferibile al 2024, realizza un utile di circa 95mila euro.I dati non sono ovviamente riferibili solo ai Comica  ma anche ad altre manifestazioni come Verdemura e Murabilia, che però hanno un impatto assai limitato sull’assetto complessivo. Questi utili, a quanto si può leggere, vengono utilizzati interamente per le riserve della società e non redistribuiti in progetti che vadano a migliorare i servizi pubblici della nostra città. L’aumento delle entrate, e di conseguenza degli utili, può essere raggiunto tramite l’incremento degli oneri per le grandi multinazionali dell’intrattenimento, per le quali il Lucca Comics è una vetrina imprescindibile. Alcune proposte, come quella del Comitato Vivere il Centro Storico di destinare un euro a biglietto per la manutenzione delle Mura Urbane, sono state respinte al mittente dalla presidenza di Lucca Crea. Crediamo invece che sia fondamentale esplorare strade di questo tipo, attraverso accordi tra Comune e Lucca Crea”.

“Oltre alla questione degli utili, è necessario sottolineare come, secondo dati diffusi dalla società Maiora Solutions, il prezzo di una stanza in affitto breve durante il periodo di Lucca Comics & Games  aumenti di circa il 300% rispetto agli altri momenti dell’anno. Ciò comporta un ‘intensificazione del fenomeno di gentrificazione e dell’allontanamento dei residenti dal centro storico, causato sia dalla proliferazione delle case destinate agli affitti brevi sia dalla clausola – denunciata anche l’anno scorso dal sindacato Sunia Cgil – che impone, in certi contratti di locazione a lungo termine, l’abbandono dell’immobile abitativo per i giorni dei Comics”.

“A ciò si aggiunge una polemica che da qualche settimana impegna l’opinione pubblica cittadina, ossia la eccessiva durata del montaggio dei padiglioni – spiegano da Rc – Questo ha comportato notevoli disagi ai residenti a causa della riduzione dei parcheggi disponibili e della modifica, seppur parziale, della viabilità cittadina. Non comprendiamo come la giunta non abbia dato alcuna spiegazione al riguardo, trincerandosi dietro al consueto silenzio che adotta ogni qualvolta si accende una polemica. Come Partito della Rifondazione Comunista crediamo che la via corretta sia la realizzazione  di assemblee civiche nelle quali non solo vengano illustrati i problemi, ma si permetta anche alla cittadinanza di formulare proposte”.

“Come ulteriore punto, è per noi inaccettabile lo sfruttamento del lavoro giovanile che accompagna ogni edizione dell’evento. La pratica comune per molti ristoratori e albergatori è assumere ragazzi per l’occasione senza contratto, con paghe basse e senza rispetto delle normative sugli orari. Siamo convinti che sia necessario intensificare i controlli nei locali per comminare sanzioni a chi si approfitta dei giovani lucchesi”.

“Negli anni LC&G ha subito anche una trasformazione nei suoi contenuti, dedicando sempre più spazio ai grandi editori e alle aziende videoludiche multinazionali, e meno ai piccoli editori, alle autoproduzioni, agli artisti indipendenti, alle associazioni di appassionati e ai cosplayer. Non pensiamo che i primi debbano essere esclusi dalla fiera, ma siamo convinti che una maggiore esposizione di case editrici indipendenti, autori e autrici possa portare un beneficio significativo al settore, che sta divenendo sempre più una sorta di oligarchia dominata dalle multinazionali. La nostra proposta è quella di ridurre, per questi soggetti, gli oneri di partecipazione e ampliare gli spazi e i panel a loro dedicati”.

“In definitiva, sosteniamo una gestione più a misura di cittadino e di utente per il Lucca Comics & Games, dove il benessere di chi vive la città possa conciliarsi con il divertimento di chi arriva nell’arborato cerchio durante questa importante manifestazione”.

Aggiunge e conclude il segretario Pelleriti: “Si va sempre di più verso la direzione della speculazione e della turistificazione ed è un modello di economia della città che porta profitto a sempre meno lucchesi. A fronte di un profitto sempre maggiore da speculazione per molti c’è invece un lavoro sottopagato e la difficoltà effettiva, in questi cinque giorni, di andare al lavoro. Rappresenta poi una presa in giro dei cittadini quella proporre uno sconto di 7 euro sul prezzo del biglietto. Di fronte alla negazione per cinque giorni della fruizione della città deve esserci un ritorno per gli altri 360”.