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Popolo della famiglia: “Una giovane belga si suiciderà legalmente perché depressa: no alla legge sul fine vita”

La referente Giurlani replica alla lista civica Capannori 2034: “Il dilagare della politica suicidaria colpirà i nostri giovani”

Ilaria Giurlani, referente del Popolo della famiglia per la provincia di Lucca, replica a Capannori 2034 che domenica (2 novembre) aveva precisato la propria posizione sulla legge regionale 16/2025 sul fine vita, che disciplina le modalità organizzative per accedere alla procedura di suicidio medicalmente assistito, definendo l’opportunità un diritto.

“Apprendiamo con profondo rammarico – dice Giurlani – che la lista civica Capannori 2034 sente la necessità di chiarire le idee di molti su un argomento tanto importante quanto delicato come il fine vita, dichiarando che l’accesso al suicidio medicalmente assistito è un diritto e un dovere di civiltà Proprio in questi giorni, nei quali è stato reso noto a tutti il caso della giovane Siska De Ruysscher che in Belgio sarà presto eutanasizzata perché depressa, dopo anni di inutili cure statali”.

Prosegue Ilaria Giurlani: “In Belgio infatti l’eutanasia è legale dal 2002 ed è stata estesa anche ai minori nel 2014. Siska ha raccontato in una lunga lettera quanto inadeguate siano le istituzioni belghe che dovrebbero farsi carico del disagio giovanile. Assente la famiglia, assenti gli amici, Siska ha chiesto aiuto, per vivere, anche alle istituzioni, ma non l’ha mai trovato e ora vuole solo morire. Questa vicenda dimostra come legalizzare la morte, assegnandone la gestione alle istituzioni, riduca progressivamente e inevitabilmente la tutela della vita”.

Conclude Giurlani: “La Regione Toscana vanta il primato di una legge incostituzionale che propone la morte anticipata come dimensione valoriale. Il Popolo della famiglia contesta decisamente il dilagare di una tale politica suicidaria che andrebbe a colpire, in prospettiva, anche i nostri giovani diseducandoli all’amore per la vita e alla realizzazione dei loro progetti“.