L'intervento
|Vivere il Centro Storico: “Aumento dei permessi Ztl anomalo per mancanza di controlli”
Il comitato: “Bene che si sia evitata l’autocertificazione per il rinnovo del primo tagliando, ora hotel sotto la lente”
“Permessi residenti e controlli sulle residenze effettive e sugli affitti brevi, come comitato Vivere il Centro Storico lo diciamo da tempo: l’aumento anomalo del numero di permessi residenti – praticamente raddoppiato nonostante la popolazione del centro storico sia rimasta stabile – non trova una spiegazione logica se non nella mancanza di controlli adeguati”. Così il comitato torna sul tema.
“Abbiamo più volte segnalato la necessità di verificare le case adibite ad affitti brevi, per evitare che siano dichiarate come prima casa per ottenere agevolazioni e permessi che non spetterebbero, eludendo così anche il pagamento dell’Imu. Parimenti, abbiamo richiesto controlli accurati per evitare che persone che non risultano più residenti effettivamente nel centro ne beneficino illegittimamente. Apprezziamo la scelta dell’amministrazione di non richiedere l’autocertificazione per il rinnovo del primo permesso, ma ricordiamo che decisioni di questo tipo richiedono una capacità gestionale concreta, fondata sull’incrocio dei dati tra anagrafe e uffici competenti. Se non si è in grado di garantire un controllo efficace, sarebbe preferibile evitare modifiche che potrebbero avere effetti distorsivi o penalizzare i veri residenti”.
“Ora che finalmente il Comune sembra porsi le giuste domande, ci chiediamo: verranno davvero effettuati i controlli promessi? – prosegue Vcs – E già che ci siamo, auspichiamo che vengano verificati anche i permessi rilasciati dagli hotel, ricordando che l’assessore Buchignani ha eliminato l’obbligo di trasmettere a Lucca Plus la fattura di soggiorno a conferma della loro concessione. In un contesto ideale ciò non comporterebbe problemi, ma purtroppo Lucca non è un mondo ideale. È quindi legittimo chiedersi se tutti i permessi siano rilasciati nel pieno rispetto delle regole o se qualcuno, confidando nella mancanza di controlli, ne approfitti per favorire amici e conoscenti”.
“Il rispetto delle regole e la parità di trattamento devono valere per tutti – conclude la nota – A Lucca non può bastare la parola: servono verifiche puntuali, trasparenza e responsabilità amministrativa”·


