Fantozzi al presidio Coldiretti: “Serve un cambio di passo dalla Regione per la prevenzione”
Il consigliere regionale: “SI valuti la predisposizione di un piano di indennizzo e supporto degli allevatori e si accelerino i provvedimenti”
“La mia partecipazione al presidio della Coldiretti in piazza del Giglio per chiedere attenzione e interventi di contrasto alla peste suina africana, fenomeno che solo in Toscana mette a rischio 4mila allevamenti e 130mila capi suini, con grande incidenza nella provincia di Lucca, non è solo un atto dovuto”. Così il consigliere regionale di Fratelli d’Italia della Toscana, Vittorio Fantozzi.
“Oltre alla sentita solidarietà con questa categoria di lavoratori, appena riprenderanno i lavori del Consiglio Regionale sarà infatti questo uno dei primi provvedimenti che chiederò formalmente – prosegue – Infatti, la situazione in Toscana non vede ancora una adeguata attenzione da parte della Regione, dopo che ci sono stati provvedimenti del governo Meloni in tal senso. Dopo la nomina del commissario straordinario Giovanni Filippini e il varo del piano nazionale di sorveglianza, che prevede ingenti interventi di contenimento e di biosicurezza della proliferazione del virus, che ovviamente viaggia attraverso gli animali selvatici, segnatamente i cinghiali, in Toscana non si registrano interventi e, soprattutto, tempistica adeguata a dare risposte a questa problematica”.
“Le gabbie di cattura posizionate in determinati terreni agricoli, come richiesto dalla Coldiretti Toscana, Lucca e Massa Carrara, potrebbero essere una prima, valida risposta per evitare contatti fra soggetti contaminati e suini sani – prosegue – Insieme a questi provvedimenti, credo che sia necessario che la Toscana valuti la predisposizione di un piano di indennizzo e supporto degli allevatori, in ogni caso si occupi assieme agli altri attori a velocizzare i provvedimenti attesi in risposta a quanto sta avvenendo in provincia di Lucca”.


