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|Ispettorato del lavoro in agitazione: “Poche risorse, poche persone: servizio a rischio”
Il presidio è stato ricevuto in Prefettura e ha potuto portare le proprie istanze al vice capo di gabinetto
Si è riunito ieri mattina (25 novembre) davanti alla Prefettura di Lucca un presidio promosso dai lavoratori dell’Ispettorato territoriale del lavoro della sede lucchese. L’iniziativa rientra nello stato di agitazione nazionale proclamato da Cgil Fp, Uilpa, Usb Pi che sta coinvolgendo il personale su tutto il territorio italiano per denunciare una situazione ritenuta ormai “insostenibile”.
Nel corso della mobilitazione, una delegazione sindacale composta da Rosario Mariotti, segretario territoriale Uilpa, e dai lavoratori Gianluca Rossi, Maria Chiatante e Maria Luisa Greco – in rappresentanza delle tre sigle sindacali – è stata ricevuta dal vice prefetto aggiunto, dottor Rocco Iodice, vice capo di gabinetto della Prefettura di Lucca. L’incontro è stato l’occasione per illustrare nel dettaglio le motivazioni della protesta.
I sindacati hanno descritto un quadro segnato da criticità strutturali: “Carenza di organico, necessità di una riorganizzazione dei servizi, incremento dei carichi di lavoro, risorse insufficienti e condizioni operative sempre più difficili. Problematiche che incidono in modo diretto sulla capacità dell’Ispettorato di garantire tutela, vigilanza e sicurezza nel mondo del lavoro, con riflessi rilevanti sulla realtà sociale ed economica del territorio”.
Al termine del confronto, la delegazione ha consegnato a Iodice una nota illustrativa con le ragioni dello stato di agitazione. Il vice prefetto ha assicurato attenzione alle istanze presentate, riconoscendone la rilevanza sociale, e ha garantito l’impegno della Prefettura nel rappresentarle a livello centrale per le necessarie sollecitazioni.
Le organizzazioni sindacali confermano la volontà di proseguire nel percorso di mobilitazione “affinché venga riconosciuto il ruolo strategico dell’Ispettorato del lavoro nella tutela dei diritti, nello sviluppo dei territori e nella promozione della legalità“.
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