L'intervento
|Consorzio di Bonifica, Baldini contro il bilancio: “Più spese e meno servizi per i cittadini”
La consigliera di opposizione punta il dito sulla scelta del nuovo direttore generale e sui costi per il taglio dell’erba sui fossi
“Dall’esame del bilancio preventivo 2026 del Consorzio di Bonifica Toscana Nord e del relativo piano dei Lavori emergono evidenti sprechi di risorse pubbliche e costi esorbitanti nelle attività consortili”. Lo dichiara Maria Teresa Baldini, consigliere di opposizione del Consorzio di Bonifica.
“Ci sono oltre 150mila euro di spese in più destinati a coprire i costi del nuovo direttore generale, cifre che potevano essere notevolmente ridotte valorizzando il personale interno”, esordisce Baldini.
“È legittimo chiedersi – prosegue – con quale coerenza il presidente Sodini prima attribuisca la massima valutazione al precedente direttore e poi lo escluda addirittura dalla rosa dei candidati alla direzione generale. Risorse preziose, quelle utilizzate per il direttore, che avrebbero potuto essere impiegate per mettere in sicurezza i corsi d’acqua, come chiedono a gran voce i cittadini alluvionati delle province di Massa e Lucca. Ecco perché il presidente Sodini dichiara pubblicamente che ‘non può fare più lavori’”.
“Il dato più eclatante che emerge dall’analisi dei costi per le attività di manutenzione dei corsi d’acqua – aggiunge – è che il Consorzio spende tra i 14 e i 16 milioni di euro l’anno per tagliare l’erba sui fossi. In media, 45 euro per 10 metri quadrati di sfalcio. Una cifra inaccettabile. Propongo di affidare questi lavori ai cittadini frontisti dei corsi d’acqua: sono certa che, con un semplice tagliaerba o un frullino, sarebbero disponibili a svolgere questo lavoro a un costo infinitamente inferiore. Invito inoltre la Regione Toscana, che per legge deve controllare l’operato dei Consorzi – conclude Baldini – a verificare come vengono realmente spesi i soldi dei consorziati e se le attività sono guidate da criteri di efficienza, efficacia ed economicità, oppure se ci troviamo di fronte a sprechi e inefficienze strutturali”.
“Ed è altrettanto grave – conclude Baldini – che, per nascondere sprechi e inefficienze, il presidente e il direttore continuino con una propaganda quotidiana sulle quote rosa. Una propaganda che contrasta con la realtà dei fatti: nel Consorzio, infatti, le quote rosa non sono rispettate proprio dove si decide e si conta. Nell’ufficio di presidenza non siede neppure una donna”.


