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Lista stupri al Vallisneri, l’assessora regionale Nardini: “Ecco perché serve l’educazione all’affettività”

L’esponente della giunta Giani: “Abbiamo il dovere di impegnarci a estirpare la cultura patriarcale presente nella nostra società”

“La ‘lista stupri’ apparsa nei bagni del Liceo Vallisneri di Lucca è aberrante e si aggiunge all’episodio analogo accaduto in una scuola romana”. A dirlo è l’assessora regionale, Alessandra Nardini.

“È segno di quanto la cultura dello stupro e della subordinazione della donna sia ancora diffusa e di quanto sia fondamentale che l’educazione all’affettività e alla sessualità sia resa obbligatoria nelle scuole di ogni ordine e grado – dice l’assessora – Mentre il governo continua a opporsi in modo assurdo, la realtà continua a mandarci segnali allarmanti come questo. Da assessora regionale all’istruzione e anche da donna, voglio esprimere la mia vicinanza alle ragazze apparse in quella lista, ringraziare la dirigente scolastica per aver denunciato l’accaduto e fatto subito rimuovere quelle scritte vergognose. Voglio ringraziare la comunità studentesca per l’indignazione che sta dimostrando, un messaggio importantissimo”.

“Episodi come questi non possono e non devono essere sottovalutati – conclude Nardini – né trovare spazio in alcun luogo, a partire dalle scuole, dove abbiamo il dovere di impegnarci a estirpare la cultura patriarcale e dello stupro che è ancora fortemente presente nella nostra società. È con questa convinzione che in questi anni, come Regione, abbiamo finanziato percorsi di educazione alla parità e alle differenze nelle scuole di tutte le province, consapevoli che per contrastare e prevenire disuguaglianze, discriminazioni e violenze, sia fondamentale, prima di tutto, partire dell’educazione”.