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Inquinamento atmosferico, Vcs: “Il Comune emana le ordinanze, ma apre i parcheggi del centro e non fa controlli”

Il comitato cittadino: “Due pattuglie erano presenti alla messa dell’Immacolata, ma nessuna sui viali o ai varchi di accesso”

Il mondo al contrario: non è il libro del generale Vannacci, ma quello dell’amministrazione comunale di Lucca. Lo dimostrano gli ultimi provvedimenti in materia di inquinamento atmosferico”. 

Così il comitato Vivere il Centro Storico: “Lucca è, insieme a Capannori, uno dei territori più inquinati della Toscana. È per questo che, per obbligo di legge, il Comune è stato costretto a emanare provvedimenti di urgenza. Tuttavia, tali misure — che incidono pesantemente sulla vita quotidiana dei cittadini — non hanno ricevuto, a nostro avviso, quella adeguata comunicazione che sarebbe stata doverosa. Con l’ordinanza 2775, il sindaco ha disposto fino al 31 marzo: il divieto di combustione di biomasse all’esterno, il divieto di utilizzo di generatori di calore di classe inferiore alla 3 e dei caminetti, il limite massimo di 18 gradi per il riscaldamento di abitazioni, uffici e pubblici esercizi, l’obbligo di chiusura delle porte dei negozi. Il tutto accompagnato dalla minaccia di sanzioni — perfino di natura penale — per i trasgressori”.

“Con l’ordinanza 3123, invece, è stato imposto dal 4 al 9 dicembre il blocco della circolazione dalle ,:30 alle 18,30 per diverse categorie di veicoli, tra cui le auto e i mezzi diesel fino a euro 4. Misure drastiche e restrittive, che però non sembrano essere state rese note con la necessaria chiarezza e diffusione. Una discrepanza che colpisce, soprattutto se confrontata con il risalto dato alle iniziative ludiche e agli eventi da paese dei balocchi tanto cari alla giunta. Paradossalmente, lo stesso sindaco — che per legge è il massimo responsabile della tutela della salute pubblica — ha aperto al parcheggio indiscriminato e gratuito nel centro storico. Il risultato è noto a chiunque frequenti la città: il parcheggio Mazzini è diventato inutilizzabile per i pochi abbonati e finanche per i proprietari di stalli, bloccati dalle lunghe code di auto in attesa di un posto gratuito. Durante il weekend dell’Immacolata, la coda per il parcheggio Cittadella arrivava fino a Piazzale Verdi .
Quanti di questi conducenti erano al corrente dei divieti? A nostro avviso, ben pochi”.

“E i controlli? Non ne abbiamo visti – prosegue Vcs – Nessuno che verificasse le classi euro dei veicoli in coda, spesso fermi a motore acceso, contribuendo ad appesantire un’aria già irrespirabile, con grave danno soprattutto per le fasce più vulnerabili. Due pattuglie erano presenti alla messa dell’Immacolata, ma nessuna sui viali o ai varchi di accesso. Sfortunati noi che non li abbiamo visti? Non crediamo. Forse alla base c’è un equivoco: 
un sindaco non è il direttore artistico di un calendario di eventi. Un sindaco è prima di tutto il garante della salute dei cittadini — tutti, non solo quelli che partecipano alle feste in centro. Vorremmo semplicemente un’amministrazione più attenta alla vita reale e alle difficoltà concrete dei cittadini, non solo all’immagine patinata delle iniziative natalizie”.