Forum delle Periferie, Alfarano (Pd): “L’amministrazione non cerca vera partecipazione”
Il consigliere si chiede: “Perché tale avviso non è stato, in quanto astrattamente meritoria come iniziativa, pubblicizzato in alcun modo dall’amministrazione?”
“Stigmatizziamo fortemente quanto sta accadendo, chiedendo chiarezza, trasparenza, e proseguendo nell’impegno, insieme ad i territori ed associazioni interessate, per l’attuazione dello Statuto e l’istituzione degli organismi territoriali di partecipazione, perché ogni coinvolgimento delle comunità parta dalle normative già approvate”. Il commento del capogruppo Pd in consiglio comunale Enzo Alfarano riguarda il forum delle periferie.
“Con il favore delle tenebre – racconta -, la Giunta ha pubblicato, alla fine del mese di novembre, un avviso di manifestazione di interesse ai fini della partecipazione, da parte di rappresentanti di associazioni, al Forum delle Periferie. Ora, viene francamente da porsi alcuni interrogativi, condivisi con rappresentanti di associazioni del territorio. Se lo scopo, decantabile, di tale strumento, rientra nella volontà di mettere al centro la partecipazione, perché tale avviso non è stato, in quanto astrattamente meritoria come iniziativa, pubblicizzato in alcun modo dall’amministrazione?
Ricordiamo che, nello statuto del Comune di Lucca, ed al centro di una battaglia portata avanti anche in vari incontri pubblici dal sottoscritto, sono previsti dal 2012 gli organismi territoriali di partecipazione, quali ‘surrogati’ delle ex circoscrizioni (seppur con una morfologia ed aree di riferimento diverse). Come mai non si pensa, come richiesto più volte (ed anche da esponenti dell’attuale maggioranza in campagna elettorale), ad attuare tale previsione e si cercano piuttosto altre strade?
La sensazione che deriva dalla pubblicità assente e da quanto riportato è che l’amministrazione non miri ad ottenere il risultato di una vera partecipazione quale mezzo che i cittadini hanno, in un momento di crisi della democrazia e della rappresentanza, per incidere nelle scelte del decisore pubblico, specie inerentemente agli interventi da attuare nelle frazioni, ma, piuttosto, a costituirsi una cassa di risonanza di persone accondiscendenti a quanto si andrà a prevedere, o peggio, dato il momento, i primi comitati elettorali. Tale sospetto risulta rafforzato da quanto previsto in merito alla scelta di chi ne farà parte che sembra, per quanto riporta l’avviso, non soggetto ad alcun criterio trasparente se non la ‘valutazione’ dell’amministrazione”.


