L'intervento
|Moratoria per bar, ristoranti e negozi di souvenir in centro, Prc: “Misura tardiva dalla giunta”
Il circolo di Lucca: “Da alcuni componenti della maggioranza patriottismo a corrente alternata: sì alle catene, no ai gestori stranieri”
Niente nuovi locali e souvenir nel centro storico, sul provvedimento voluto dall’assessora Granucci interviene il circolo di Lucca di Rifondazione Comunista.
“La misura, che afferma la necessità della salvaguardia del tessuto economico cittadino e la protezione delle attività storiche, arriva con colpevole e doloso ritardo, quando oramai molti esercizi commerciali storici hanno cessato la propria attività, sostituiti da multinazionali e catene commerciali – dice Rifondazione – Ultimo caso lampante è l’agenzia di viaggio Angelini che dopo quasi un secolo di attività ha chiuso i battenti, lasciando spazio ad un negozio che somministra focacce e panini, il marchio di fabbrica dei centri storici gentrificati e dedicati solo al turismo. ”.
“Quindi quale commercio lucchese vuole proteggere la giunta? – si chiede il Prc – Quale salvaguardia dell’autenticità del centro storico vuole porre in essere? Troviamo altresì paradossale che nei comunicati di alcuni gruppi consiliari di maggioranza, come Difendere Lucca o Lucca 2032, si faccia riferimento in particolare non tanto ai locali che somministrano cibo o bevande, quanto alla limitazione per quanto riguarda i negozi di souvenir, che spesso sono gestiti da persone straniere. Interessante questo patriottismo a corrente alternata, cieco davanti all’avanzata delle multinazionali nel nostro centro storico, ma attentissimo al negozietto di souvenir”.
“Come Circolo di Lucca del Partito della Rifondazione Comunista crediamo in un diverso modello di sviluppo e promozione della nostra città – conclude la nota – dove il turismo riesca ad inserirsi nel tessuto urbano e sociale in sintonia con chi la città la vive tutto l’anno”.


