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Raddoppio ferroviario mancato per Lucca e VIareggio, ok all’ordine del giorno di Fantozzi (Fdi)

Il consigliere di opposizione: “Occorre sapere se i lavori dei lotti successivi verranno realizzati e quando l’intervento verrà compiuto”

L’assemblea del nuovo consiglio regionale riconosce il disagio dei pendolari che viaggiano quotidianamente sulla linea ferroviario Firenze-Viareggio, sia per le problematiche che hanno penalizzato i viaggiatori a causa dei lavori del raddoppio dei binari fra Montecatini e Pistoia, sia per il mancato completamento dello stesso, almeno fino a Lucca.

Su iniziativa del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Vittorio Fantozzi, è stato infatti approvato all’unanimità un ordine del giorno che affronta questo tema e che chiede espressamente a che punto si trovi il progetto di completamento del raddoppio, almeno fino a Lucca, come annunciato più volte in questi anni.

“Il problema è veramente grave – sottolinea Vittorio Fantozzi – e riguarda sia i pendolari che i viaggiatori che hanno necessità di raggiungere Prato e il capoluogo regionale per poi seguire le altre direttrici nazionali. Due sono sostanzialmente i punti contenuti nell’ordine del giorno: la richiesta alla giunta regionale di chiarire lo stato dell’arte del progetto di raddoppio fino a Lucca, il suo cronoprogramma, insomma capire le intenzioni della Regione Toscana rispetto a questa opera strategica. I motivi sono evidenti: il binario unico crea rallentamenti e non consente di sviluppare strategie di mobilità alternative a quelle stradali, peraltro carenti. Le ultime notizie dei 14 nuovi treni che sono stati introdotti per effetto dell’entrata in funzione del raddoppio terminato a Montecatini sono una ulteriore beffa per chi vive dopo la cittadina termale, perché è lì che si fermano. Per gli altri, quindi, non cambia nulla”.

“Altro tema – continua l’esponente di Fratelli d’Italia – è la richiesta di un rimborso per chi ha un abbonamento ferroviario e che ha passato una estate d’inferno, visto che dal 7 giugno al 7 settembre, da Montecatini a Pistoia, la ferrovia è stata interrotta e c’è stato un servizio sostitutivo attraverso dei pullman che spesso hanno creato ulteriori disagi ai viaggiatori. Credo che una forma di risarcimento sia il minimo, ma quello che mi preoccupa maggiormente è sapere se i lavori dei lotti successivi verranno realizzati e quando questo intervento verrà compiuto”.